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Cittadella giudiziaria   freccia

Progettata dall'architetto inglese David Chipperfield, la Cittadella Giudiziaria sta sorgendo nell'area dell'ex scalo merci ferroviario. Magistrati, avvocati, cittadini e impiegati del Palazzo di Giustizia potranno così disporre di una struttura adeguata alle esigenze della moderna amministrazione giudiziaria, nel settore civile, nel settore penale e in quello amministrativo. Una struttura in pieno centro cittadino, contrariamente ad una prima ipotesi degli anni ’80 che prevedeva la delocalizzazione del tribunale sulla litoranea orientale della città.

Il progetto di Chipperfild, esposto alla Biennale di Venezia, reagisce alla tipologia standard dei palazzi di giustizia, tradizionalmente concepiti come strutture imponenti con facciate colonnate, proponendo invece un continuum di palazzine articolate in otto moduli, immerse nel verde, con ampie vetrate, che accentuano l’aspetto verticale, in contrasto con l’orizzontalità del basamento da cui i blocchi emergono. Particolare attenzione si è posta ai materiali di rivestimento.

L’obiettivo era quello di creare un edificio giudiziario che non fosse intimidatorio, ma che comunicasse l’idea di giustizia piuttosto che di autorità, l’idea di una struttura aperta e accessibile. Tecnicamente la struttura si presenta come una serie di parallelepipedi connessi fra loro tramite un porticato. Nello specifico il progetto presenta un edificio centrale su cinque livelli fuori terra che fa da fulcro della struttura su cui svettano due torri, una di dieci livelli, l’altra di tredici livelli. La prima torre a nord, è a sua volta intersecata da una dependance di quattro livelli chiusa posteriormente da un porticato ed aperta sul fianco nord alla nuova Piazza Dalmazia ed al Faro della Giustizia. A sud svetta la seconda torre, la più alta, la cui imponenza è interrotta da 2 edifici: il primo di quattro livelli separato dalla torre da un porticato; il secondo edificio di 6 livelli che chiude il complesso a sud e si affaccia sull’area polifunzionale di via Vinciprova.

Fondamentale è la cromia dei pannelli cocciopesto che caratterizza la Cittadella e che ne esalta la monumentalità e l’eleganza. Gli edifici hanno colori diversi: il rosso, l’ocra, il verde. L’eleganza delle linee è evidenziata dal basamento rifinito con pietra nera semi-lucida, materiale che caratterizza Piazza Dalmazia, il nuovo elemento nato come raccordo tra il piano stradale e l’imponente basamento della cittadella e caratterizzato dalla pavimentazione in pietra lavica sottolineata dagli artistici punti luce.

Una cerimonia di Alzabandiera sulla Cittadella giudiziaria ha salutato nel 2008 il completamento delle opere strutturali. Nel settembre dello stesso anno è stata inaugurata la nuova piazza Dalmazia, al cui cospetto si erge il primo degli elementi artistici studiati per la cittadella: il faro della giustizia realizzato da Ben Yakober e Yannick Vu.

La nuova Piazza Dalmazia che si estende su un’area di oltre 1200 mq stabilisce una chiara connessione tra il Complesso ed il quartiere circostante e rinforza l’idea della Cittadella Giudiziaria come struttura aperta ed accessibile e il suo carattere di spazio pubblico. Si articola su due livelli con una grande gradinata ed una rampa pedonale. La pavimentazione della Piazza ripropone la pietra lavica bocciardata in continuità con la pavimentazione dei marciapiedi e di tutti gli spazi esterni del nuovo complesso. Tale rivestimento prosegue lungo i muretti che delimitano il giardino, realizzando delle sedute a servizio degli utenti. Particolarmente curata la vegetazione che si caratterizza con una serpentina centrale che scorre da un angolo all’altro delle corti. La pianta scelta è la Koeleuteria paniculata la cui ariosa chioma fiorisce in luglio con infiorescenze di un tenue colore sulfureo.
Gli accessi alla Piazza avvengono da via Dalmazia, attraversando una doppia fila di platani, un’ampia gradinata ed una rampa a servizio dei diversamente abili e da via Lungoirno, mediante una scalinata sempre rivestita in pietra lavica.
L’illuminazione della Piazza è assicurata da una doppia fila di lampade rivolte verso i platani, da paletti luminosi distribuiti lungo la Piazza, da corpi illuminanti ad incasso posizionati lungo i muretti e da lampade a globo sospese al soffitto del porticato.

Al di sotto della Piazza saranno realizzati due sottolivelli, il primo ospiterà archivi, il secondo un parcheggio interrato.

A marzo 2014 sono stati inaugurati i primi tre edifici. Ad aprile 2016 sono partiti i lavori per il completamento degli altri tre edifici, previsto entro circa un anno e mezzo.


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