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Lungoirno   freccia

Con i suoi 7 chilometri di tracciato, la Lungoirno segue il corso dell'omonimo fiume e costituisce il nuovo asse viario nord-sud della città.

La Lungoirno, però, non è solo una importante arteria stradale: essa comprende la realizzazione di opere che, nel loro insieme, rappresentano un intervento di viabilità, di riordino urbano, di sistemazione e messa in sicurezza idraulica, di incremento della dotazione di parcheggi, ma anche di parchi e verde pubblico.

La Lungoirno migliora la viabilità, ma i riflessi positivi si estendono alla riqualificazione ambientale e urbanistica delle sponde fluviali e della città in generale con interventi di arredo urbano, la realizzazione di nuove piazze, la valorizzazione del fiume e delle aree circostanti.

Nel corso della sua realizzazione, la Lungoirno ha riscattato aree marginali e opifici abbandonati.
Chi percorre la strada disegnata da Oriol Bohigas incontra il parco Irno e il parco Pinocchio e i vecchi manufatti industriali della Salid ormai recuperati e destinati a funzioni sociali e culturali, la fontana monumentale che funge anche da rotatoria in piazza Montpellier, la nuova piazza intitolata a Michele Scozia.

In questi ultimi anni, l’arteria è avanzata con sicura costanza, allineando a mano a mano lo svincolo di collegamento con la strada provinciale, la rotatoria in via dei Greci, il nuovo ponte ferroviario a Fratte. Fra le opere di “corredo” bisogna segnalare i ponti per via Irno e via Baratta, le sponde fluviali rinforzate e abbellite da pannelli di rivestimento a motivo marino, la foce riqualificata, i nuovi parcheggi, che comprendono anche il primo grande parcheggio interrato europeo di Salerno aperto sul Lungomare Tafuri che apporta sicuri benefici alle attività economiche del centro cittadino. Qui è stata realizzata un’altra fontana monumentale, che si sviluppa in lunghezza ed in lieve pendenza verso via Torrione.

L'opera è stata ultimata a maggio 2015


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