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D.I.A. Denuncia di inizio Attività   freccia

 COMUNICATO

L’art.49, comma 4-bis e seguenti della Legge 30 Luglio 2010, pubblicata in G.U.  30.0702010, S.O. n. 174), recante la conversione in legge del Decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78-   ha modificato integralmente l’art. 19 della Legge 241/90 sulla semplificazione amministrativa.
Importanti novità vengono introdotte dalla modifica apportata anche alla materia Edilizia.
La norma (punto 1, comma 4-bis dell’art. 49), introduce la SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (brevemente S.C.I.A) che sostituisce la Denuncia di inizio attività (D.I.A.) ovunque quest’ultima ricorra (comma 4-ter) sia nella normativa statale che regionale.
Con la S.C.I.A, l’attività edilizia può essere iniziata dalla data della presentazione all’Amministrazione competente (punto 3, comma 4-bis). Da parte sua, l’Amministrazione competente dispone di 60 giorni di tempo per l’accertamento dei requisiti e dei presupposti previsti per l’adozione di provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione di eventuali effetti dannosi salvo che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente tale attività ed i suoi effetti nel termine non inferiore a 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione (punto 3, comma 4-bis).
Resta in ogni caso salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela ai sensi degli artt.21-quinques (revoca) e 21-nonies (annullamento) della L. 241/90.
La S.C.I.A è sempre corredata dai necessari elaborati tecnico-grafici  per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione, dalle asseverazioni di conformità alla strumentazione ed alla regolamentazione vigente, dal titolo di proprietà o atto equipollente, dai documenti catastali, dai documenti tecnici di progetto riferiti a normative specialistica (Impianti interni, efficienza energetica, ecc) , dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali ed i fatti come previsti negli art. 46 e 47 del testo unico approvato con D.P.R. n. 445/2000, nonché da titolo attestante il pagamento dei diritti di segreteria/istruttoria negli importi previsti.
In merito alle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la pratica, particolare attenzione va posta al punto 6 del comma 4-bis dell’art. 49 della richiamata legge che prevede –in caso di falsità- la reclusione da 1 a 3 anni ed al precedente  punto 3.
Va precisato che la Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A) è  esclusa nei casi di sussistenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, in quanto la legge esclude la possibilita di  autodichiarare/autocertificare in sostituzione delle autorizzazioni di legge in aree sottoposte a regime vincolistico.
Tali tipi di vincolo sono  -com’è noto- soggetti alle disposizioni del Decreto Legislativo 22.01.2004, n. 42 e ss.mm. e ii. e sono posti sotto la tutela delle Soprintendenze, dirette promanazioni del Ministero dei Beni Culturali.
Preventivamente alla presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività, vanno quindi acquisite le autorizzazione/nulla-osta/pareri ai fini culturali secondo quanto disposto dal D.Lgv. 42/2004. Esse debbono essere obbligatoriamente allegate alla S.C.I.A, senza alcuna possibilità di posticiparle.
In relazione a quanto innanzi, si avverte che i procedimenti di Denuncia di inizio attività, non potranno essere più accettati, essi sono sostituiti dalla Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A).
Le Denuncie di inizio attività attivatesi a far tempo dal 31 Luglio 2010 e non ricadenti in aree sottoposte a tutela vincolistica di qualsiasi natura, continueranno ad avere efficacia con la precisazione che vengono intese quale Segnalazione certificata di inizio attività, fatta salva la possibilità di integrarle secondo il procedimento previsto dal comma 4-bis anzidetto.
Non potranno riscontrarsi le D.I.A. presentate in questo lasso di tempo, per immobili ricadenti in aree sottoposte a tutela vincolistica.
A margine, si precisa che resta vigente l’art.6 del Testo Unico per l’edilizia come modificato dall’art.5 della legge 22 maggio 2010, n.73 relativa all’attività libera edilizia nei casi previsti.
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A V V I S O 

L’adozione del Progetto di variante, quale “Aggiornamento del PSAI”, come specificato anche nelle note, prot. 1173 del 9/7/2010 e prot. 251/PSAI del 9/7/2010, della Regione Campania - Autorità di Bacino Destra Sele, ha quale effetto concreto la modifica e sostituzione del previgente PSAI (Delibere Comitato Ist. n.. 80 del 17/10/02 e n. 18 del 14/03/03) di cui è cessata l’efficacia    a far data dall’avviso di adozione della Variante pubblicato sul BURC del 26/07/2010.
Ai sensi della nuova disciplina normativa del PAI, le nuove  istanze ( P.d.C. / S.C.I.A./ Comunicazioni/ ecc.) dovranno essere presentate con il corredo della nuova cartografia e con la documentazione prescritta dalla nuova disciplina normativa, per quelle già in essere dovranno adeguarsi gli elaborati ed i relativi Pareri.
Si precisa che ai fini  della corretta applicazione della suddetta disciplina, le Pratiche edilizie dovranno essere corredate dai seguenti elaborati:
1.      Stralcio delle tavole di PAI con relativa legenda evidenziando l’immobile oggetto d’intervento, Tav. del RISCHIO(Frana, Idraulico e da Colata) , e Tav. del PERICOLO( Frana, Idraulico e da Colata);
2.       Relazione di compatibilità Idraulica/ Geologica /, Indagini o altro qualora richiesto a seconda dei casi, dalla Disciplina normativa dello stesso PAI e nel rispetto delle prescrizioni contenute nei relativi allegati. Ovvero Dichiarazione, ai sensi di legge, a cura di professionista abilitato, circa i casi specificatamente previsti senza alcuna necessità di ulteriori adempimenti rispetto al PAI;
3.   Nonché, ai sensi dell’art. 46 comma 9 tutti gli elaborati di cui al suddetto punto 2 (Indagini, Studi di compatibilità idraulica e/o geologica ecc.,) nei casi prescritti dalla disciplina normativa, devono essere presentati, oltre che in forma cartacea anche in formato digitale editabile e georiferito nel sistema UTM-WGS84 fuso 33N.

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA'   

Sono realizzabili mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività gli interventi previsti dall’art 22 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e s.m. e i. (entrato in vigore il 30 giugno 2003) e dall’art. 2 del della L. R. 28 novembre 2001 n. 19 (così come aggiornato dall'art. 49 della L.R.n.16/2004). 

Cosa occorre

Per inoltrare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, il proprietario dell’immobile, o chi ne abbia titolo, può presentare istanza (mod. Sue0x_020_0x) indirizzata allo Sportello Unico per l’Edilizia accompagnata da una relazione tecnica asseverata (mod. Sue0x_021_0x), a firma di un progettista abilitato che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici vigenti e non in contrasto con quelli adottati ed al regolameto edilizio vigente, nonchè il rispetto delle norme tecniche, delle norme di sicurezza e di quelle igienico sanitarie.
E'  stato inserito il nuovo modello relativo alla dichiarazione sostitutiva del parere igienico-sanitario secondo le modalità previste dagli artt.46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445. 
Si avvisa che è cambiato il conto corrente per il versamento dei diritti e degli oneri per il settore Urbanistica
c.c. p. 77857928 intestato a Comune di Salerno - Serv. Tesoreria – Urbanistica.
Alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività vanno allegati, pena improcedibilità, gli atti e gli elaborati, previsti dall’art. 2 del Regolamento di Attuazione della L. R. 28 novembre 2001 n. 19 (approvato con D.P.G.R n. 381 del 11 giugno 2003 e pubblicato sul B.U.R.C. n. 38 del 25 agosto 2003) e dall’art. 23 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e s.m.i.
Ai sensi del comma 8 dell’art. 3 del D.Lgs. 494/96 (come modificato dall’art. 86 co. 10 del D.Lgs.n. 276/2003 (cd. Riforma Biagi) e dall'art. 20 D.Lgs. 251/2004), con la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (mod Sue0x_020_0x) devono essere inoltratii seguenti documenti:
- nominativo dell'impresa esecutrice dei lavori;
- dichiarazione dell’organico medio annuo distinto per qualifica resa dall’impresa esecutrice e dichiarazione relativa all’applicazione del Contratto Collettivo ai lavoratori dipendenti dell’impresa (Mod. Sue0x_005_0x);
- certificato di regolarità contributiva dell'impresa (D.U.R.C. oppure Certificati INPS, INAL, cassa Edile) in originale, non più vecchio di tre mesi.
Si informa che il Certificato di regolarità contributiva dell'impresa esecutrice dei lavori, secondo quanto chiarito dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 848 del 14 luglio 2004, non è autocertificabile. 

Quanto costa
All’atto della presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività è necessario allegare il versamento di €.82,80 sul c/c postale n.77857928 intestato a “Comune di Salerno – Servizio di Tesoreria - Urbanistica” e indicare nella causale: Diritti di Segreteria per SCIA immobile in via_____________.
Inoltre, con Del. G.C. n. 1295 del 1 dicembre 2006 sono stati istituiti i diritti di istruttoria aggiornati con Del. di G.M. n.1305 del 26/11/2010 ad €.107,40 per gli interventi qualificabili oltre la manutenzione straordinaria e per i casi soggetti al versamento del contributo di costruzione, e devono essere versati sempre all'atto della presentazione della SCIA sul c/c postale n.77857928 intestato a “Comune di Salerno – Servizio di Tesoreria - Urbanistica” indicare nella causale: Diritti di Istruttoria per SCIA immobile in via________________.
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia ex lett. d) dell'art. 3 del D.P.R. n. 380/2001  occorre computare e versare il Contributo di costruzione secondo quanro stabilito con la Del G.C. n. 1293 del 1 dicembre 2006, e Del G.C. n. 1306 del 26 novembre 2010 di adeguamento dei costi, sullo stesso numero di conto corrente sopra riportato (l'allegato è riportato nella modulistica nella pagine dello Sportello Unico per l'Edilizia).

Tempi
L'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione e dovrà concludersi entro 3 anni.
Ultimato l’intervento il tecnico abilitato rilascia il Certificato di collaudo finale, secondo il mod. Sue0x_008_0x,con il quale attesta la conformità dell’opera al progetto presentato con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività e, contestualmente, presenta attestazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato variazione di classamento.
Ai sensi dell'articolo 1, comma 558, legge n. 311/2004, in assenza di tale attestazione catastale si applica la sanzionedi €516,00 così come prevede l'articolo 37 comma 5 del DPR n.380/2001.

Dove
Presso lo Sportello Unico per l’Edilizia - IV piano - Palazzo di Città - Via Roma, 1 -  MAPPA INTERATTIVA Mappa Interattiva Palazzo di Città - Via Roma, 1.
 
Orari
L’ufficio riceve il martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle ore 16,30 alle 17,30
Informazioni telefoniche:
Amministrativi  : 089 / 662415 -2428 -2453
Tecnici  : 089 / 662418 -2488 -2471  

Titolo
Allegato
generic image SCIA - Segnalazione del richiedente (Mod. Sue_2014_020_02) generic image 159,00 kByte
0:23 min con un modem 56k
generic image SCIA - Relazione tecnica Asseverazione di conformità e Accettazione Incarico D.L. (Mod. Sue_2014_021_02) generic image 183,00 kByte
0:26 min con un modem 56k
generic image Dichirazione Impresa esecutrice dei lavori (Mod.Sue_2014_005_01) generic image 115,00 kByte
0:16 min con un modem 56k
generic image Dichiarazione sostitutiva igienico-sanitaria (Mod. Sue_2014_012_02) generic image 105,00 kByte
0:15 min con un modem 56k
generic image SCIA - Comunicazione Fine Lavori e Collaudo Finale (Mod. Sue_2014_008_02) generic image 117,00 kByte
0:17 min con un modem 56k