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"Cibo criminale". Tavola rotonda organizzata dalla Centrale del Latte di Salerno   freccia

25/03/2011 - Venerdì 25 marzo, ore 11.30, Salone dei Marmi di Palazzo di Città.

Convegni -  Palazzo di Città
Periodo: 25/03/2011 -  25/03/2011

Il Cibo può essere criminale? se ne è parlato Venerdì 25 marzo, alle ore 11:30, a Salerno, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città.
“Cibo criminale”, non è il titolo di un film, ma una dura definizione di quanto “potrebbe” accadere se noi tutti, produttori e consumatori, smettessimo di prestare la nostra attenzione nei confronti di quanto portiamo sulle nostre tavole.
Si è parlato di sicurezza alimentare, filiera corta e qualità della nutrizione, nell’incontro promosso dalla Centrale del latte di Salerno, Legambiente e il Comune di Salerno.

Alla tavola rotonda hanno preso parte il Sindaco, Vincenzo De Luca, il Procuratore Capo di Salerno, Franco Roberti, il Comandante della Capitaneria di Porto, Andrea Agostinelli, il Presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo ed il Presidente della Centrale del Latte di Salerno, Vincenzo Cesareo.
L’occasione è la pubblicazione di un libro dal titolo suggestivo, quanto inquietante, “L’ultima cena”, con un sottotitolo ancora più preoccupante: “A tavola con i boss”, l’autore, Peppe Ruggiero è un giornalista che si occupa, tra le altre numerose attività professionali, dell’ufficio stampa di Legambiente. Il lavoro di Ruggiero è introdotto da un testo di Roberto Morrione e con una prefazione di Luigi Ciotti ed è pubblicato nella collana Verdenero/Inchieste dell’editore Edizioni ambiente, di Milano.
La problematica della qualità dei prodotti alimentari e della filiera corta, è divenuta ormai una questione molto seria, che sta crescendo nella coscienza dei consumatori, proprio per le questioni connesse alla sicurezza alimentare. Cultura del territorio e delle produzioni del “genius loci” saranno i veri asset competitivi del futuro.
I temi del dibattito, come nel libro, sono stati incentrati sulla conoscenza dei meccanismi della criminalità organizzata che, in nome del profitto ad ogni costo, tenta di invadere le nostre tavole e di imporre il suo cibo “compromesso”.
L’incontro è stato anche l’occasione per definire quale sarà la realtà del nostro territorio ed avere informazioni sui controlli e le garanzie che spettano a una società civile, democratica, che vuole vivere nel rispetto della legalità assaporando i gusti sani della nostra terra.
La Centrale del latte, con questo ulteriore contributo alla conoscenza della cultura alimentare e della filiera corta, persegue la trasparenza ed il più forte radicamento territoriale, che rappresenta oggi il vero “fronte” delle garanzie per i consumatori. Con Legambiente prosegue anche il lavoro di sostegno comune che ha caratterizzato molte iniziative delle due organizzazioni.
La finalità auspicata è che i consumatori imparino, sempre di più e sempre meglio, a selezionare i marchi per la trasparenza e l’affidabilità delle politiche di sicurezza, cultura e territorialità.