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Il Sindaco De Luca ha dato il via all’attività operativa dell’impianto di compostaggio    freccia

28/04/2011 - Zona industriale, Giovedì 28 aprile 2011 ore 11,00

Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha dato il via, giovedì 28 aprile 2011, alle ore 11.00 all’attività operativa dell’impianto di compostaggio realizzato dal Comune di Salerno nella zona industriale del capoluogo.

Si tratta di un impianto moderno, ad alta efficienza funzionale e ridotto impatto ambientale al punto da esser assunto come esempio virtuoso di best practices dall’Unione europea. E’ il primo impianto di compostaggio realizzato in Campania dopo decenni di emergenza rifiuti e consentirà di migliorare il servizio di trattamento dell’umido (attualmente trasferito in impianti fuori regione) con notevoli benefici economici tanto per il Comune di Salerno quanto per l’intera collettività cittadina e territoriale.

Si aggiunge un altro tassello al ciclo industriale di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con un significativo investimento anche sulle rinnovabili grazie alla linea sperimentale dedicata alla produzione energetica da biogas.

Dettagli tecnici ed operativi della struttura

L’Amministrazione Comunale, in linea con la normativa nazionale e regionale che individua l'utilizzazione dei rifiuti come mezzo per produrre energia, ha realizzato un impianto di trattamento finale della frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU), che consente, anche per la frazione umida del rifiuto, di attuare la valorizzazione energetica di detti flussi.

L’impianto di trattamento FORSU, consente di:
• attuare la valorizzazione dei flussi organici da RD in osservanza degli artt. 181 lett. d) e 205 del D. Lgs. n. 152/2006;
• produrre un ammendante compostato di qualità da avviare al riuso riducendo, per detti flussi, la dipendenza dalla discarica;
• attivare, dalla predetta valorizzazione, un recupero energetico previo processo di digestione anaerobica.

L’impianto è autorizzato per una capacità di trattamento complessiva di circa 30.000 t/a così suddivisa:
- Forsu (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) da raccolta differenziata 23.000 t/anno circa che corrisponde a circa 70 t/giorno;
- Rifiuti di natura ligno-cellulosica, di tipo urbano (ad esempio: raccolta del verde) o speciale (imballaggi in legno) da utilizzare come “strutturante” nel processo di post compostaggio aerobico circa 7.000 t/anno che corrisponde a circa 22 t/giorno;

L’impianto così come realizzato è in grado di far fronte ad una capacità massima di trattamento sino a 40.000 t/anno senza sostanziali modifiche.

La potenza elettrica dell’impianto di utilizzo del biogas prodotto dal processo di digestione anaerobica è stimata in 0,5 MWe, mentre la produzione annua di energia elettrica attesa è di circa 3.000.000 di Kwh.
Il compost prodotto potrà essere impiegato nel giardinaggio, nelle colture intensive ed estensive di pieno campo ovvero miscelato con materiali torbosi allo scopo di migliorare le qualità dei “suoli artificiali” per le coltivazioni in vaso o fioriera.

L’impianto è composto dalle seguenti principali sezioni :
- sezione di ricezione (area scarico rifiuti);
- sezione di pretrattamento (spremitura) della Forsu;
- sezione di pretrattamento meccanico: preparazione della miscela alla fase aerobica;
- sezione di trattamento biologico: biossidazione della frazione organica palabile dalla spremitura in biocelle (fase ACT);
- sezione di digestione anaerobica; della frazione liquida dalla spremitura;
- sezione di maturazione in aia della matrice compostata.

L’intero impianto è dotato di idonei sistemi di abbattimento degli odori; principalmente tali sistemi garantiscono la depressione all’interno di tutti gli edifici mediante appositi sistemi aspiranti che prelevano l’aria e la convogliano alle torri di lavaggio e successivamente ai letti biofiltranti formati da materiale ligno-cellulosico che abbattono le molecole odorose provenienti dai reparti di lavorazione. Si evidenzia come nessuna attività dell’impianto, tranne lo stoccaggio dello strutturante (verde e potature), potrà avvenire all’aperto e ciò al fine di eliminare ogni possibile rischio di propagazione di arie maleodoranti.
Tutte le acque reflue derivanti dal processo vengono raccolte da opportuna rete, stoccate in serbatoi ad esse dedicati e successivamente smaltite in appositi impianti autorizzati.
L’intervento del complessivo importo di € 24.993.000,00, è stato finanziato con le risorse di cui ai fondi Europei POR FERS Campania 2007/2013 – Obiettivo operativo 1.1.


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