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Al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca il premio "Cuore d'aliante"   freccia

14/02/2012 - On line la dichiarazione del Sindaco e la motivazione del riconoscimento

Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha ricevuto il “Premio cuore d’aliante” nella parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo a San Valentino Torio. Nel paese che prende il nome dal Santo Patrono degli Innamorati il riconoscimento viene conferito, siamo ormai alla quinta edizione, ad una persona che si è distinta per l’amore evangelico verso il prossimo. 

Il premio è stato consegnato a De Luca dal Parroco don Alessandro Cirillo e dal Sindaco Felice Luminello “per l’impegno nel difficile ed arduo compito di amministratore pubblico". "Il Premio - si legge nella motivazione - esprime il riconoscimento per la caparbietà di un progetto per una città “nuova”, per una città “vivibile”, per una città che oggi può inserirsi a pieno titolo nel panorama non solo nazionale, ma anche europeo. Accanto a Lei indirettamente, intendiamo premiare anche una squadra che da anni con Lei crede, lavora per una città di Salerno , che Lei ha riportato agli antichi e gloriosi splendori”.

“Ringrazio di cuore la comunità di San Valentino Torio, l’Associazione, il Parroco, il collega Sindaco – ha dichiarato il Sindaco di Salerno ricevendo il premio – per questo prestigioso attestato che conferma i risultati di un impegno amministrativo al servizio delle persone. Sono felice di tornare in questa terra dove quaranta anni orsono venni mandato per contribuire all’organizzazione dei contadini per affermare i loro diritti.

Abbiamo raggiunto tanti traguardi importanti a Salerno ma due sono i miei impegni prioritari: la creazione di lavoro e la crescita di una comunità solidale con valori condivisi. Quando penso a queste due prospettive, penso in particolare ai giovani. Ai giovani dico d’imparare ad essere uomini liberi; la dignità non ha prezzo, né colore politico. Siate uomini e donne liberi! E sappiate esser moderni, sapendo che la migliore modernità è il rispetto per la lezione e l’esempio di vita delle nostre madri e dei nostri padri che ne hanno mutilato un pezzo della propria per costruirci un domani migliore”.


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