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Mostra "Un'anima duale" di Paolo Tommasini   freccia

06/11/2013 - In anteprima al Museo Città Creativa che parteciperà all’expo di Milano 2015

Mostre -  Museo Città Creativa
Periodo: 13/11/2013 -  12/01/2014
Orario: 18.30

Mercoledì 13 novembre, dalle ore 18.30, il Museo “Città creativa” taglia il nastro di una nuova esposizione monografica che focalizza l’attenzione sull’artista Paolo Tommasini, giovane promessa dell’avanguardia ceramica contemporanea, inedito per la nostra città. L’artista, bolognese di origine, vive da tempo nel a San Nicola Arcella (CS). Lì ha da anni un suo laboratorio creativo in cui effettua scambi con altri esponenti dell’arte visiva attraverso l’Associazione Culturale Arti Visive Maratea Contemporanea.

Il curatore della mostra è il professore nonché economista dell’Università di Salerno Pasquale Persico , già operante a Rufoli di Ogliara in occasione della nascita del Museo stesso e della rassegna La valle delle rane lanciata insieme al poliedrico artista cetarese Ugo Marano recentemente scomparso, promotore anch’egli del centro sperimentale di Ogliara.

La tecnica adottata per tutte le opere in mostra è il raku, l’antichissima tecnica orientale risalente al sacro culto del tè dei monaci del Giappone medievale nonché alla filosofia zen.

Le opere sono tutte sculture dalla plastica e dinamica forma sperimentale che può considerarsi innovativa.

”L’attualità delle forme si intreccia con linguaggi arcaici di civiltà lontane, forme apparentemente arcaiche si mostrano come desideri di futuro, come ricerca del nuovo, come dualità irrinunciabile. Animali ed oggetti hanno anime visibili, mentre le forme che assomigliano all’uomo in realtà sono spirito neutro cioè nuovi beni pubblici di cui avremmo bisogno per la nuova ricerca sulla felicità.

La maestria sulla tecnica raku è sorprendente, il linguaggio è elegante, la tecnica specifica è raffinata, la modernità è evidente. Le opere di Paolo Tommasini vivranno a Rufoli di Ogliara dove la natura ha nascosto argilla magica usata da artisti e ceramisti da sempre e dove il furore artistico di altri mille artisti potrebbe essere soddisfatto con abbondanza per i prossimi duemila anni“, afferma Pasquale Persico nella presentazione alla mostra.

L’esposizione salernitana precede quella che si terrà a Milano in occasione della expo 2015. La stessa, inoltre, diventerà una occasione per rilanciare la rassegna La valle delle rane, una sorta di mostra-concorso dedicata ad Ugo Marano, concorso collegato alla città di Sevres ed alla Fondazione omonima,che si terrà in occasione di Porte Aperte 2014, nella prossima primavera e per incontrare i ceramisti che vogliano conoscerne le modalità per parteciparvi.