Stanza-cella 7
CASERMONI E VILLETTE

“L’ossatura della Maison Dom-Ino di Le Corbusier è la madre di tutte le case abusive romane e non romane; la palazzina della Cooperativa Astrea di Luigi Moretti è l’eccesso primario che per due decenni successivi alla realizzazione di questa opera straordinaria è stato lentamente ricondotto alla normalità(…); il Corviale di Mario Fiorentino arenato sulle colline a ovest di Roma, è l’emblema della grande scala, un quartiere–casa, un paradosso urbano nato dallo scambio concettuale tra abitazione di massa e massa di abitazioni” Così scrive Franco Purini nell’affrontare il progetto di allestimento della cella dedicata al conflitto Villette-Casermoni. L’installazione proposta - una sorta di cubo bianco tagliato da aperture di differente forma che leggono la geometria dello spazio dato - mette in scena il contrasto tra la grande scala dell’edificio e la piccola scala della palazzina, cercando di rendere questo scarto visivamente significativo. Un grande frammento del Corviale si sospende su un tappeto di volumi tutti uguali che rappresentano il tessuto delle palazzine; da un lato è scavata in una parete una sezione del manufatto di Mario Fiorentino. Uno dei volumi è il modellino dipinto di rosso della palazzina di Luigi Moretti, mentre vicino all’ingresso della wunderkammer è collocato il plastico della Maison Dom-Ino. Sulle pareti sono sistemate alcune immagini, tratte da progetti e da filmati relativi al Corviale.

Di-mostrare il Corviale
  • Roma - Il Corviale di Mario Fiorentino

A cura di: Franco Purini e Laura Thermes
con la collaborazione di: Massimo De Meo e Stefania Suma
Modelli della Maison Dom-Ino e della casa della Cooperativa Astrea: Archdelta
Fotografie di: Roberto Bossaglia, Alberto Muciaccia

<< indietro