Stanza-cella 4
HIGH E LOW TECH

Giuseppe Marinoni, a proposito degli interventi milanesi di Fuksas nel progetto Rho-Pero e di quelli di Hadid, Isozaki, Lineskind e Maggiora per Citylife - come emblematici del binomio oppositivo High e Low Tech - scrive. “Il ricorso all’high tech è prevalentemente linguistico, tattico. Non comporta verainnovazione tecnica e di industrializzazione edilizia come nelle aspirazioni neopositiviste degli anni Settanta. È neo-high-tech, dove simulazione, mescolanza e rovesciamenti tra high e low appaiono inevitabili, persino plausibili.”
L’allestimento della stanza rimanda a tale pratica di simulazione, ad un rimescolamento tra high e low, trasfigurando la tettonica costruttiva della cella settecentesca generata sulla volta in un effetto ambientale e percettivo.
Steli metalliche, semplici estrusi in alluminio di produzione industriale, in progressione seriale sono innalzate e accostate a definire pareti virtuali. Lati lucidati a specchio si alternano ad altri elettrocolorati e nella percorrenza della stanza il visitatore viene avvolto da effetti optical e cinetici che danno collocazione alle fotografie di Giovanni Chiaramonte del Polo esterno e ai filmati di Citylife. Le pareti, il pavimento, la volta della stanza esistente, dipinte di nero spariscono, a favore di un environment di effetti di rifrazioni di luci e colori stagliate sulle quinte metalliche. Le vibrazioni luminose delle luci emesse dai video e le rifrazioni delle fotografie illuminate, insieme alle linee d’ombra che le quinte metalliche proiettano sui muri, muovono e animano di riverberi tutta la stanza.

Milano, Rho, il Polo Fiera

  • Rho - Nuovo polo Fiera Milano di Massimiliano Fuksas
  • Milano – Riqualificazione ex polo urbano Fiera Milano

A cura di: Giuseppe Marinoni
con Chiara Conti
Fotografie di: Giovanni Chiaramonte

Filmati di: Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind, Pier Paolo Maggiora, Citylife

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