Stanza-cella 3 Ordinario e Spettacolare dialogano a Salerno grazie all’installazione di Cherubino Gambardella che cerca di affrontare le nuove architetture di Zaha Hadid e di David Chipperfiel e il loro rapporto con la città, il suo profilo marittimo, i colori, le presenze che la caratterizzano, disegnando nella stanza-cella una nuova architettura.La sala viene così trasformata in una macchina prospettica che si apre con un cannocchiale puntato sulla città: una sorta di scatola che contiene la sintesi tra le anime di Salerno e le prospettive interiorizzate dei due architetti: la visione calma ed equilibrata di Chipperfield, nella sua cittadella giudiziaria, e quella detonante e scultorea della Hadid nel fronte mare. Nella camera ottica, in cui si entra spinti dall’alta pensilina situata nel corridoio, i contorni della boite mascherano la vera geometria dell’ambiente per svelarla solo da uno squarcio verso la volta, bianca. L’interno è tinteggiato nei toni del grigio argento e una teoria di piccole incisioni, dalle forme geometriche, fa passare la luce diffusa. Al centro, due grandi rulli lasciano scorrere i disegni tecnici dei progetti esposti. Salerno, Hadid e Chipperfield
A cura di: Cherubino Gambardella |
|||