Stanza-cella 6 Raffaello Cecchi è stato chiamato a progettare la cella di approfondimento sul tema Verde e Cemento quale metafora dell’opposizione naturale-artificiale, organico-inorganico, costruito-aperto. La sala-cella viene allora allestita come una sorta di “laboratorio biotecnologico” dove vengono anticipate le meraviglie del prossimo futuro, scegliendo come oggetto della sperimentazione il progetto per l’area Garibaldi-Repubblica a Milano. Le spazialità architettoniche si miscelano con le spazialità vegetali e in provetta si sfida il valore dello spazio reale insieme a quello fittizio. Entrando nella stanza si deve aggirare un muro di cemento “mutante” in un albero mosso dal vento, come – spiega Cecchi - per realizzare un processo di fitocenosi, a sottolineare il valore esistenziale del paesaggio quale condizione del circostante prodotto dall’attività umana, che continuamente ridefinisce proprio i termini dell’opposizione natura-artificio. Quindi tavoli da laboratorio ospitano capsule per coltivazioni in vitro, che contengono materiali vegetali e dettagli del costruito riferiti agli interventi dell’area Garibaldi Repubblica, il cui progettato urbanistico è stato redatto da Pierluigi Nicolin prevedendo un parco urbano con radura al centro ed edificazioni sui bordi, declinato poi nei singoli esiti concorsuali ed interventi progettuali (la nuova sede della Regione Lombardia, la Città della moda ecc.) che ovviamente adottano modi diversi di confrontarsi con il verde e con il tema del parco. Milano, Area Garibaldi-Repubblica
A cura di: Raffaello Cecchi e Vincenza Limacon Matteo Cerini Contributo audio-video, Artista multimedia: Alessandro De FrancescoVideomaker grafico: Alessandro Brucini |
|||