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Pablo Picasso. I luoghi e i riti del mito segue, nellordine, le esposizioni dedicate a Mirò e Warhol, allestite anchesse nel Complesso monumentale di Santa Sofia, questo suggestivo spazio che il Comune di Salerno ha voluto realizzare, nel cuore del centro storico, a due passi dal Duomo, per dare alla Città la possibilità di ospitare eventi di grande respiro. Sono iniziative che sinseriscono nel più complessivo progetto di sviluppo e di riqualificazione del tessuto urbano, cui lAmministrazione Comunale sta lavorando con responsabile impegno, con lobiettivo di migliorare la qualità della vita, rilanciare leconomia, proiettare Salerno sulla scena nazionale e internazionale associando grandi eventi artistici con la promozione del patrimonio ambientale, storico, artigianale ed enogastronomico del territorio. Con la mostra Pablo Picasso. I luoghi ed i riti del mito il Comune di Salerno, con i suoi dirigenti, il personale ed i collaboratori, dimostra così ancora una volta il proprio coraggio propositivo e la propria capacità organizzativa nonostante i gravi problemi finanziari che costringono gli Enti Locali di tutta Italia a tagliare gli investimenti culturali. A tale riguardo, un sincero ringraziamento va agli sponsor istituzionali e privati che con il patrocinio scientifico e linvestimento economico hanno contributo in maniera determinante allallestimento della mostra della quale hanno apprezzato le qualità artistiche e le potenzialità promozionali. Picasso. I luoghi e i riti del mito, posta sotto lAlto Patronato del Presidente della Repubblica, propone alcuni significativi momenti dellesperienza del pittore spagnolo, protagonista dellarte del Ventesimo secolo. I curatori, Massimo Bignardi, Maria Lluïsa Borras e Luigi Fiorletta, ai quali va il nostro ringraziamento, hanno disegnato un percorso che intreccia i punti di un immaginario viaggio nei luoghi del Mediterraneo, da sempre culla del dialogo fra i popoli: è un tracciato che dai dipinti delletà giovanile, in parte mai esposti in Italia, va a quelli degli anni dAntibes, dellimmediato secondo dopoguerra, alle ceramiche forgiate, smaltate e dipinte con gli artigiani di Vallauris, ai segni della celebre Suite Vollard, fino a quella Tauromachia nella quale lartista malagueño trascrive il suo passionale amore per larte del toreare. È lattraversamento di luoghi, di riti, con lo sguardo rivolto al mito, a quel senso della storia che la coscienza conserva come valore etico. Abbiamo lambizione di offrire, con questa mostra, un ulteriore contributo alla conoscenza dellarte di Picasso. Ma, soprattutto, abbiamo la convinzione che la mostra Pablo Picasso. I luoghi e i riti del mito possa rappresentare un avvenimento capace di riaffermare lidentità e lo spessore culturale della nostra Città, al vento vivo che proviene dallantica Paestum, nella scia tracciata dalla sua storia millenaria. Mario De Biase |