Descrizione
Musica, danze, tradizioni, spiritualità e momenti di confronto per raccontare una città sempre più plurale. È questo il filo conduttore della Festa dei Popoli 2026, in programma domenica 27 settembre, dalle 16, al Parco Urbano dell’Irno di Salerno. Saranno 21 le comunità coinvolte, dall’Africa subsahariana all’Algeria, dalla Cina alla Colombia, da Filippine, Georgia e Honduras fino a Marocco, Messico, Nigeria, Pakistan, Palestina, Perù, Polonia, Romania, Sri Lanka, Thailandia, Ucraina e Venezuela, insieme alla comunità italiana. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “GenerAzioni – La visione si fa movimento”, con l’obiettivo di mettere al centro l’incontro tra generazioni e culture e trasformare il dialogo in partecipazione e azione comune. Il programma si aprirà alle 16 con l’ingresso delle bandiere, guidate dalla Bandiera della Pace. Alle 16.15 i rappresentanti delle diverse fedi si ritroveranno sul palco per un momento di riflessione sui valori della pace, dell’armonia e della fratellanza. Dalle 16.30 spazio a musiche e danze dei cinque continenti, stand culturali, laboratori per bambini dedicati alla pace e una caccia al tesoro. Alle 20.30 il momento spettacolare con “GenerAzioni in movimento”, una coreografia realizzata da un corpo di ballo composto dai rappresentanti delle comunità presenti sulle note dell’inno ufficiale della manifestazione. La Festa è stata presentata oggi a Palazzo di Città alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Paola de Roberto. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e dai suoi Uffici, con Fondazione Caritas Salerno e Fondazione della Comunità Salernitana Ets. L’appuntamento conclude un percorso avviato a settembre con un incontro a Napoli e i talk “Generazioni concrete” a Salerno, dedicati al confronto sul fenomeno migratorio e sulla partecipazione delle nuove generazioni alla vita della comunità.