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Compilazione delle liste di leva
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Descrizione
La formazione e gestione delle liste di leva militare è attualmente disciplinata dal "Codice dell'ordinamento militare" approvato con D.Lgs. 66/2010, all'interno del Capo III "Attività per l'eventuale rispristino della leva obbligatoria e per la leva obbligatoria pregressa", Sezione I "Liste di leva", comprendente gli articoli 1931 - 1938, di seguito riportati.
Ai sensi dell'art. 1931, i Comuni e le autorità diplomatiche e consolari continuano a svolgere le attività per la formazione e l'aggiornamento delle liste di leva. Presso i Comuni le liste di leva sono gestite in modo da consentire l'accesso all'Amministrazione della difesa, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Le modalità di tenuta delle liste da parte dei comuni e di accesso ad esse sono definite dal Ministero della difesa, di concerto con il Ministero dell'interno, acquisito il parere della Conferenza Stato-Citta' e autonomie locali.
Ai sensi dell'art. 1932, ai fini dell'iscrizione nelle liste di leva, il 1° gennaio di ogni anno il Sindaco di ciascun Comune, quale ufficiale di governo ai sensi degli articoli 14 e 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con apposito manifesto, rende noto:
a) ai giovani di sesso maschile che nell'anno stesso compiono il diciassettesimo anno di età, il dovere di farsi inserire nella lista di leva del Comune in cui sono legalmente domiciliati;
b) ai genitori e tutori dei giovani di cui alla lettera a), l'obbligo di curarne l'iscrizione nella lista di leva.
Le informazioni sugli obblighi di iscrizione nelle liste di leva possono essere diffuse dalle amministrazioni comunali, oltre che con apposito manifesto, anche attraverso altri idonei mezzi di divulgazione.
La divulgazione delle informazioni suddette mediante manifesto o altri idonei mezzi di divulgazione equivale ad avviso di avvio del procedimento di iscrizione nelle liste di leva.
Ai sensi dell'art. 1933, sono considerati legalmente domiciliati nel comune:
a) i giovani dei quali il padre, o, in mancanza del padre, la madre o il tutore, abbia domicilio nel comune, nonostante che essi dimorino altrove, siano assenti, espatriati, emancipati, detenuti o figli di un espatriato, o di un militare in effettivo servizio o prigioniero di guerra che abbia avuto l'ultimo domicilio nel comune;
b) i giovani coniugati, il cui padre, o, in mancanza del padre, la madre, abbia domicilio nel comune, salvo che giustifichino di aver legale domicilio in altro comune;
c) i giovani coniugati domiciliati nel comune sebbene il padre o, in mancanza di questo, la madre, abbia domicilio altrove;
d) i giovani nati, domiciliati o dimoranti nel comune, che siano privi di padre, madre e tutore;
e) i giovani nati o residenti nel comune che, non trovandosi compresi in alcuno dei casi di cui alle precedenti lettere da a) a d), non giustifichino la loro iscrizione in altro comune.
Agli effetti dell'iscrizione sulle liste di leva è considerato domicilio legale del giovane nato o dimorante all'estero il comune dove egli o la sua famiglia sono da ultimo domiciliati nel territorio della Repubblica; ovvero, quando ciò non sia possibile precisare, il comune designato dallo stesso giovane; ovvero, in mancanza di detta designazione, il comune di Roma.
Ai sensi dell'art. 1935, la lista provvisoria di leva è compilata a cura del Sindaco, entro il mese di gennaio, sulla base delle segnalazioni dei soggetti obbligati e delle risultanze dei registri dello stato civile, nonché di altri documenti o informazioni.
I giovani sono iscritti nelle liste di leva secondo l'ordine cronologico di nascita. A corredo della lista, le amministrazioni comunali compilano altresì un elenco alfabetico dei giovani iscritti nella lista facendo riferimento al numero dell'iscrizione.
Il primo giorno del successivo mese di febbraio è pubblicato l'elenco dei giovani iscritti nella lista, a cura del Sindaco, nell'albo comunale, mediante affissione per quindici giorni consecutivi. I comuni hanno facoltà di pubblicare l'elenco con altre modalità idonee, anche informatiche, senza nuovi o maggiori costi.
Ai sensi dell'art. 1936, nel corso dei mesi di febbraio e marzo la lista di leva viene redatta in forma definitiva, sulla base di tutte le osservazioni, le dichiarazioni e i reclami presentati, con inserimento delle nuove iscrizioni e cancellazioni e di altre modificazioni che siano necessarie.
Ai sensi dell'art. 1937, compiute le operazioni di cui all'articolo precedente, la lista di leva è firmata dal Sindaco e, nei primi dieci giorni del mese di aprile, è trasmessa ovvero resa accessibile al Ministero della difesa esclusivamente in modalità telematica.
Ai sensi dell'art. 1938, successivamente alla sottoscrizione della lista di leva, e fino al 31 dicembre dell'anno cui si riferisce la lista, il Sindaco ne cura l'aggiornamento tenendo conto delle modifiche relative alla situazione dei singoli iscritti, e di ogni altra variazione rilevante, e iscrive gli omessi che si presentino spontaneamente, o vengano scoperti o denunciati.
Come fare
L'iscrizione nelle liste di leva avviene d'ufficio, secondo la scansione temporale sopra indicata, previa adeguata pubblicità.
Cosa si ottiene
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Puoi accedere a Compilazione delle liste di leva direttamente online.
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Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.
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Competenze
Compilazione annuale delle liste di leva, comprendenti i giovani cittadini legalmente domiciliati nel Comune che compiono il diciassettesimo anno d'età nell'anno di riferimento, ai sensi degli artt. 1931 ss. del "Codice dell'ordinamento militare" D.Lgs. 66/2010.
Rilascio di certificati relativi a iscrizione nelle liste di leva e ruoli matricolari.
Unità organizzativa genitore
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Ulteriori informazioni
| Sede centrale, via Picarielli n. 76 | |||
|---|---|---|---|
| Mattina | Pomeriggio | ||
| Lunedì | Chiuso | Chiuso | |
| Martedì | 9,00 - 12,50 | 15,00 - 16,20 | |
| Mercoledì | 9,00 - 12,50 | Chiuso | |
| Giovedì | 9,00 - 12,50 | 15,00 - 16,20 | |
| Venerdì | Chiuso | Chiuso | |
Descrizione
Interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio
Medie opere art.1 commi 139 e seguenti della Legge 160/2019
Il progetto riguarda la manutenzione del costone roccioso sul tratto della SS18 che interessa il Comune di Salerno.
Ambito: Tutela del territorio e della risorsa idrica
CUP: I57B20001230001
Struttura referente: Settore Verde, Parchi e Rete idrica
Importo attribuito: € 980.000,00
Stato: in progettazione
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Interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio
Medie opere art.1 commi 139 e seguenti della Legge 160/2019
Il progetto riguarda la manutenzione straordinaria del Viadotto Alfonso Gatto, in zona Porto di Salerno.
Ambito: Tutela del territorio e della risorsa idrica
CUP: I57H20001440001
Struttura referente: Mobilità, eliminazione barriere architettoniche e trasporto pubblico
Importo attribuito: € 1.089.000,00
Stato: lavori conclusi
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Interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio
Medie opere art.1 commi 139 e seguenti della Legge 160/2019
Il progetto riguarda la messa in sicurezza di via San Josemaria Escrivà, strada che attraversa i rioni collinari di Salerno.
Ambito: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
CUP: I57H20001450001
Struttura referente: Mobilità, eliminazione barriere architettoniche e trasporto pubblico
Importo attribuito: € 800.000,00
Stato: lavori in corso
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Il Dipartimento per lo sport ha disposto l’attivazione di una terza linea di intervento per la creazione di parchi e percorsi attrezzati con finalità ricreative e di inclusione sociale nei territori svantaggiati del Paese, destinando 20 milioni di euro esclusivamente alle aree del Mezzogiorno per la fornitura e distribuzione di attrezzature sportive e l’applicazione di nuove tecnologie per la pratica sportiva libera.
Il Dipartimento si avvarrà del supporto tecnico e operativo della società in house Sport e salute S.p.A. che, in raccordo con le Regioni del Mezzogiorno, procederà all’individuazione dei siti di proprietà pubblica su cui realizzare i percorsi e parchi attrezzati.
Nella Città di Salerno, l'intervento consentirà il finanziamento per la realizzazione di un impianto sportivo da destinare a palazzetto dello sport in località Mercatello / Mariconda.
Ambito: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
CUP: I55B22000030006
Struttura referente: Settore Politiche Sociali e Manutenzione Patrimonio Edilizio
Importo attribuito: € 3.500.000,00
Stato: lavori in corso
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Abitazione: reperimento e adattamento di spazi esistenti per creare gruppi-appartamento per disabili. Lavoro: sviluppo delle competenze digitali per i disabili per progetti di lavoro a distanza. (M5, C2, Misura 1.2)
Descrizione
L'obiettivo dell'investimento è fornire i servizi socio-sanitari comunitari e domiciliari alle persone con disabilità per garantirne l'autonomia, al fine di superare qualsiasi barriera nell'accesso all'alloggio e al mercato del lavoro.
In particolare, si fornirà assistenza, soprattutto, alle persone con disabilità anche gravi che non possono contare sull'assistenza genitoriale o familiare.
Ambito: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
CUP: I24H22000330006
Struttura referente: Settore Politiche Sociali e Manutenzione Patrimonio Edilizio
Importo attribuito: € 715.000,00
Stato: attività in corso
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Rafforzare i servizi di assistenza sociale per sostenere la capacità genitoriale ed i bambini e le famiglie che vivono in condizioni di fragilità e vulnerabilità. Estensione del programma P.I.P.P.I. (M5, C2, Misura 1.1)
Descrizione
Il Programma P.I.P.P.I. è il risultato di una collaborazione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell'Università di Padova, i Servizi sociali e di protezione e tutela minori nello specifico, come le cooperative del privato sociale, alcune scuole e ASL che gestiscono i servizi sanitari degli enti locali coinvolti.
Esso rappresenta il tentativo di creare un raccordo tra istituzioni diverse (Ministero, Università, Comuni) che condividono la stessa mission di promozione del bene comune, oltre che tra professioni e discipline degli ambiti del servizio sociale, della psicologia e delle scienze dell'educazione, allo scopo di fronteggiare unitamente la sfida di ridurre il numero dei bambini allontanati dalle famiglie.
Il Programma P.I.P.P.I. persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti, al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d'origine, articolando in modo coerente fra loro i vari ambiti di azione coinvolti intorno ai bisogni dei bambini che vivono in tali famiglie, tenendo in ampia considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nel costruire l'analisi e la risposta a questi bisogni.
L'obiettivo primario è dunque quello di aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo, secondo il mandato della Legge n. 149 del 28 marzo 2001.
L'acronimo P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) intende rifarsi al personaggio televisivo di Pippi Calzelunghe, figura simbolica che esprime le infinite potenzialità dei bambini e le capacità di far fronte in maniera positiva alle difficoltà, grazie anche al sostegno delle reti sociali e dei legami affettivi, che può permettere loro di arrivare a un recupero nelle situazioni di vulnerabilità familiare.
L'esperienza propone linee d'azione innovative nel campo del sostegno alla genitorialità vulnerabile, scommettendo su un'ipotesi di contaminazione fra l'ambito della tutela dei "minori" e quello del sostegno alla genitorialità. In questo senso, essa si inscrive all'interno delle linee sviluppate dalla Strategia Europa 2020, per quanto riguarda l'innovazione e la sperimentazione sociale, come mezzo per rispondere ai bisogni della cittadinanza e spezzare il circolo dello svantaggio sociale.
L’implementazione della sperimentazione è partita dalla sperimentazione nel 2011-2012 nelle città italiane riservatarie della Legge 285/1997, passando dal 2014-2015 all’estensione agli ambiti territoriali appartenenti alle Regioni e alle Provincie autonome, con somme a valere sul Fondo per le politiche sociali. I numeri ci raccontano un aspetto della realtà, testimoniando la progressiva estensione che, nel corso degli anni, ha visto il coinvolgimento di numerosissime famiglie, bambini, ma soprattutto ha formato al metodo operatori e referenti locali.
Ambito: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
CUP: I24H22000320006
Struttura referente: Settore Politiche Sociali e Manutenzione Patrimonio Edilizio
Importo attribuito: € 211.500,00
Stato: attività in corso
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Descrizione
La Misura è diretta al rafforzamento del ruolo dei servizi sociali territoriali come strumento di resilienza, alla definizione di modelli di cura personalizzati per le famiglie, le persone di minore età, gli adolescenti e gli anziani, nella loro dimensione individuale, familiare e sociale per assicurare il recupero della massima autonomia di vita.
Le “stazioni di posta” sono centri di servizio e di inclusione per le persone senza dimora. Questi centri offrono, oltre a un'accoglienza notturna limitata, servizi importanti come quelli sanitari, di ristorazione, distribuzione postale, mediazione culturale, consulenza, orientamento al lavoro, consulenza legale, distribuzione di beni.
Ambito: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
CUP: I24H22000380006
Struttura referente: Settore Politiche Sociali e Manutenzione Patrimonio Edilizio
Importo attribuito: € 1.090.000,00
Stato: attività in corso
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