Duomo

Descrizione breve
Più importante monumento di Salerno e contiene le reliquie del corpo di San Matteo. Al suo interno ci sono l'atrio porticato e la cripta settecentesca.

Atrio duomo Salerno
Atrio duomo Salerno

Descrizione

Descrizione estesa

Il Duomo di S. Matteo o Cattedrale è nel cuore di Salerno, posto al centro del triangolo, con cui si definisce la pianta della città storica, che vede al vertice superiore, in cima alla collina Bonadies, il Castello Arechi e ai vertici inferiori la Chiesa dell’Annunziata  e Porta Nova.

La cattedrale che domina la piazza dedicata ad Alfano, fu fondata in seguito alla conquista di Salerno da parte delle armate normanne di Roberto il Guiscardo e fu consacrata nel 1084 da papa Gregorio VII, rifugiatosi a Salerno per sfuggire agli attacchi dell’imperatore Enrico IV.

La cattedrale riporta oggi un insieme di elementi che ricordano la sua evoluzione, dal romanico al barocco, passando per longobardo, bizantino, normanno e rinascimentale.

L’aspetto attuale si deve alla ristrutturazione barocca avviata nel dopo terremoto del 1688. Salendo uno scalone a doppia rampa, addossato ad una facciata di stile neoclassico, si arriva all’ingresso, accolti dalle sculture del leone e della leonessa. 

La Porta dei Leoni apre ad un atrio con quadriportico a 28 colonne di spoglio e archi a tutto sesto rialzato di carattere islamico, sui cui bracci laterali e meridionali è innalzato un loggiato con bifore e pentafore. Sarcofagi romani riutilizzati in epoca medievale, lapidi, pezzi erratici murati alle pareti e affreschi arricchiscono il porticato, che si chiude sul lato meridionale con un monumentale campanile normanno, fatto erigere dall’arcivescovo Guglielmo da Ravenna tra il 1137 ed il 1152. 

Un portale marmoreo medievale con porta di bronzo bizantina dà l’accesso principale alla basilica superiore a tre navate longitudinali e tre absidi, in cui è evidente il totale rifacimento settecentesco. La parte più interessante è la zona del coro, che immette nel presbiterio ed è preceduta da due amboni monumentali. Si tratta di due capolavori dell’arte medievale, costruiti e decorati tra XII e XIII secolo. Belle in particolare le sculture che li adornano. 

Un altro gioiello artistico è il Monumento Funebre della Regina Margherita di Durazzo, un affascinante esempio di scultura tardo gotica, risalente all’inizio del 1400 e eseguito da Antonio Baboccio di Piperno. 

Dalla basilica si scende nella splendida cripta ad aula. Essa è stata il primo corpo costruito, anche se il suo aspetto attuale si deve ai lavori eseguiti nel Seicento su progetto degli architetti Domenico e Giulio Fontana. Lo spazio è organizzato intorno alla famosa statua bifronte di San Matteo, realizzata da Michelangelo Naccherino (1606) ed eretta sopra il sepolcro del santo patrono con un doppio altare. Sulla volta troviamo affreschi di Belisario Corenzio (1611) con scene sacre della vita di Gesù. L’abside centrale della cripta è stato la cappella della Scuola Medica Salernitana, di cui resta l’altare settecentesco in commesso marmoreo.

All’interno della Cattedrale, accessibili dal piano stradale alla destra dell’ingresso, si trovano le due cappelle di Santa Caterina. Entrambe le cappelle furono adibite ad insegnamento tra il XII ed il XIII secolo e sono ritenute tra le più prestigiose sedi della Scuola Medica Salernitana. La cappella inferiore, variamente decorata nelle due navate divise da pilastri, è nota come Sala San Lazzaro. La cappella superiore è, invece, nota come Sala S. Tommaso, poiché qui San Tommaso d’Aquino vi insegnò teologia, tra il 1259 ed il 1273.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

La Cattedrale fa parte dell'itinerario "Salerno Sacra"

In tutti i siti dell’itinerario è possibile acquistare i Pass d’ingresso con carta di credito o in contanti. 

Full Pass (Cattedrale, Museo Diocesano "San Matteo", Chiesa di San Giorgio): 

  • €10 intero
  • €6 ridotto* 

Smart Pass (due biglietti d'ingresso a scelta fra Cattedrale, Museo Diocesano "San Matteo", Chiesa di San Giorgio): 

  • €7 intero
  • €5 ridotto* 

Single Pass (valido esclusivamente per Museo Diocesano "San Matteo" e Chiesa di San Giorgio): 

  • €5 intero
  • €3 ridotto* 

Single Pass (valido solo per la Cappella Palatina di San Pietro a Corte) 

  • €3 intero
  • €1.50 ridotto 

*Riduzioni previste: 

  • Over 65
  • 6-18 anni
  • Docenti e studenti
  • Accompagnati da residenti diocesi
  • Accompagnati da Guida turistica.

Pass gratuito:

  • Bambini fino a 6 anni
  • Invalidi e portatori di handicap con accompagnatore
  • Religiosi
  • Guide turistiche
  • Residenti della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno (Museo escluso)
  • Docenti e studenti delle Facoltà di Architettura, Beni culturali, Lettere e Filosofia, Scienze della formazione con indirizzo Archeologico, Storico o Artistico, Accademia delle Belle Arti.

Gruppi da 5 a 30 persone:

  • €6 full pass
  • €5 smart pass

Gruppi da +30 persone:

  • €5 full pass
  • €4 smart pass

Gruppi scolastici non appartenenti alla Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno:

  • €1.50 per ogni sito d’interesse a studente, ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Sacra

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Orario per il pubblico

Orario per il pubblico
  • Tutti i giorni: 09:30 - 18.30;

NB: Tutti gli orari sono soggetti a variazione per esigenze liturgico pastorali.

La Cattedrale, inoltre, resterà chiusa dalle ore 13.00 alle ore 16.00 oltre alle domeniche, il giorno di Natale, il giorno di Pasqua e nei seguenti giorni:

  • 1 Gennaio;
  • 6 Gennaio;
  • 15 Agosto;
  • 1 Novembre;
  • 2 Novembre.

Contatti

Chiesa di San Sebastiano del Monte dei Morti

Descrizione breve
Chiesa famosa con il nome popolare dei Morticelli di origine cinquecentesca, con i caratteristici scheletri ad adornare la facciata e a perenne "memento mori".

Chiesa dei Morticelli
Chiesa dei Morticelli

Descrizione

Descrizione estesa

Una chiesa famosa tra i salernitani come Chiesa dei Morticelli, a causa anche della decorazione con scheletri in facciata, decorazione di chiara ispirazione controriformistica. La chiesa è uno dei pochi esempi tardorinascimentali in città con la pianta centrale sormontata da una cupola. 

Edificata in memoria della fine di una pestilenza che colpì Salerno, ha subito molte variazioni che non hanno però modificato l’impianto ottagonale della chiesa, che ha fatto pensare a una preesistenza di un battistero. 

Il portale d’ingresso, di impianto cinquecentesco è l’elemento più significativo dell’edificio. 

Nel 1615 divenne sede della Confraternita del Monte dei Morti, dedicata alle preghiere per le anime del Purgatorio.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Oggi la chiesa ospita lo spazio iMorticelli, un laboratorio creativo dedicato alla città di Salerno e gestito dal collettivo BLAM, ed è aperta al pubblico in occasione di eventi culturali.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Chiesa di San Sebastiano del Monte dei Morti

Ulteriori dettagli

Orario per il pubblico

Orario per il pubblico

Martedì: 17:00 – 23:00

Mercoledì: 17:00 – 23:00

Giovedì: 10:00 – 24:00 

Venerdì: 10:00 – 24:00 

Sabato: 10:00 – 24:00 

Domenica: 17:00 – 23:00

Contatti

Area 2 - Attività Economiche

Procedimenti, servizi, autorizzazioni e certificazioni rivolte alle attività economiche.

Competenze

L'area Attività Economiche si occupa dei procedimenti amministrativi per l’avvio, modifica e cessazione delle attività economiche sia in aree private che in area pubbliche. Inoltre, si occupa del rilascio delle Autorizzazioni per l’installazione di dehors su suolo pubblico a servizio dei Pubblici Esercizi, della predisposizione degli atti autorizzativi delle strutture sanitarie a firma del Sindaco e dell’Autorizzazione delle Insegne e dei Cartelli pubblicitari.

Per ulteriori informazioni sui singoli temi e servizi consultare le pagine dello specifico ufficio di riferimento.

Unità organizzativa genitore

Settore Sportello Unico Attività Produttive e Mercati

Settore competente per procedimenti finalizzati all'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi previste nel DPR 160/2010.

Fanno parte di questa organizzazione

2.1 Ufficio Attività Artigianali

Area 2 – L’Ufficio si occupa delle attività artigianali: acconciatori ed estetista, officina meccanica, tintolavanderia o lavanderia, panificazione, tatuatore e piercing, attività di pulizie, disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di s

2.1 Ufficio Commercio in sede fissa, Distributori Carburanti e Forme Speciali di Vendita

Area 2 – L’Ufficio si occupa delle attività di commercio di Vicinato, delle Forme Speciali di Vendita e di Medie e Grandi Strutture di Vendita, nonché di Distributori di Carburante.

2.2 Ufficio Commercio su Area pubblica e Canone Unico Patrimoniale

L’Ufficio gestisce autorizzazioni e procedure legate al commercio su aree pubbliche e alle occupazioni del suolo comunale.

2.3 Ufficio Polizia Amministrativa

Area 2 - L’Ufficio si occupa delle attività che rientrano nella disciplina di “Polizia Amministrativa” attribuite alla competenza comunale

2.3 Ufficio Pubblici Esercizi

Area 2 -L’Ufficio si occupa dei Pubblici Esercizi (BAR e Ristoranti) e delle altre attività di somministrazione di Alimenti e Bevande

2.3 Ufficio Strutture Ricettive

Area 2 - L'ufficio di occupa delle Strutture Alberghiere, Extra Alberghiere e Strutture Ricettive all’Aria aperta

2.4 Ufficio Autorizzazioni Attività Sanitarie

L'ufficio gestisce i procedimenti amministrativi di competenza comunale per l’Apertura e la modifica delle Strutture Sanitarie.

2.4 Ufficio Autorizzazioni OSP per Pubblici Esercizi (Dehors)

Area 2 - L'ufficio gestisce le Autorizzazioni per l’Occupazione di Suolo Pubblico di pertinenza dei Pubblici Esercizi (Dehors).

2.4 Ufficio Insegne e Cartelli Pubblicitari

L'ufficio si occupa delle Autorizzazioni per installazione di Cartelli Pubblicitari sia su suolo pubblico che in area privata e delle Insegne di esercizio.

Responsabili

Bifulco Angelo

  • Responsabile Area 2 del Settore Attività Produttive
Ulteriori dettagli

Servizi offerti

Imprese e commercio

Provvedimento Unico

ai sensi dell'art. 7 del DPR n.160/2010

Ulteriori dettagli

Sede principale

Sede Principale testuale
Palazzo Sant'Antuono (2° piano) - Via Canali n.1 (ingresso da via Dogana Vecchia, 24), Salerno - CAP 84121

Contatti

Area 2 - Attività Economiche

Telefono

089667240

Ulteriori informazioni

AVVISO
Dal 4 novembre 2024 le istanze al SUAP dovranno essere presentate solo attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it .
Tutte le istanze che verranno inviate per mezzo di qualsiasi modalità diversa da quella suddetta verranno respinte, conformemente a quanto indicato nella risoluzione n. 212434 del 24.12.2013 del Ministero dello Sviluppo Economico. Si informa che in caso di presentazione diretta di pratiche tramite posta elettronica certificata, la ricevuta generata automaticamente dal gestore della casella non produce alcun effetto amministrativo ai fini dello svolgimento dell’attività di impresa.

Si riceve il pubblico il martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 16:30.

Per i pagamenti dei diritti di segreteria ed istruttoria e del Contributo di Costruzione vai al seguente link
https://servizi.comune.salerno.it/web/pagamenti/info

Forte La Carnale

Descrizione breve
Il Forte La Carnale da il nome al quartiere Torrione nel quale è inserito. E' legato a una leggenda su una strage di saraceni ad opera di cavalieri Normanni.

Forte La Carnale
Forte La Carnale

Descrizione

Descrizione estesa

Il Forte La Carnale è situato nell’attuale quartiere di Torrione, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria della città. Anche se la fortificazione è stata costruita solo nel XVI secolo, recenti lavori di restauro hanno portato alla luce tracce di tombe del periodo romano e longobardo.

Il suo nome si fa derivare da una strage di saraceni, avvenuta nell’anno 872 d.C., proprio attorno al promontorio su cui sorge ora il forte, ad opera di un gruppo di cavalieri normanni. 

Lo scrittore John Julius Norwich, nel suo "The Normans in Sicily", racconta che, mentre un gruppo di pellegrini normanni di ritorno da Gerusalemme si stava riposando in Salerno, ospiti del duca longobardo Rainulfo, la città fu attaccata dai saraceni. Mentre gli abitanti scappavano e i saraceni indisturbati cominciavano a saccheggiare la città, i guerrieri normanni misero mano alle armi e inflissero una sonora sconfitta ai saccheggiatori. Teatro degli scontri e della carneficina che ne seguì fu proprio il promontorio che ora ospita il Forte “La Carnale”. 

Dalla sua costruzione, la fortificazione ha avuto differenti destinazioni d’uso. Alcuni elementi, come la presenza di ferri nei muri e la particolare posizione rispetto alla città, inducono a pensare che fosse inizialmente una torre cavallare, ospitasse cioè uomini a cavallo che avevano il compito, in caso di attacchi provenienti dal mare, di avvisare la popolazione. 

Nella metà del XVII secolo la fortificazione fu utilizzata da Ippolito da Pastena, conosciuto anche come il Masaniello Salernitano, come base di comando per una rivolta antispagnola. 

La posizione centrale e sopraelevata ne fecero anche una ottima base militare per la guarnigione di Enrico Cospitar che con i suoi 100 uomini, si opponeva allo sbarco delle truppe francesi, e riuscì a salvare Salerno dalla capitolazione. 

Nella fortificazione sono da vedere i bastioni, le mura, il maschio centrale, le celle per i soldati e la terrazza sul mare. Nel corso dell’ultima guerra la Carnale fu munita di batterie costiere con tracce ancora esistenti nei terrazzamenti.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Chiuso temporaneamente.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Contatti

Castello di Arechi

Descrizione breve
Il Castello domina il paesaggio di Salerno ed è presente in tutte le rappresentazioni della città a partire dal MedioEvo. Dalle terrazze si gode tutto il Golfo.

Castello detto di Arechi
Castello detto di Arechi

Descrizione

Descrizione estesa

1) Le origini del Castello: bizantini e longobardi e aragonesi

Il Castello detto di Arechi, è situato in posizione sopraelevata rispetto alla città, sulla collina Bonadies. Fu realizzato dai bizantini probabilmente ampliando un antico castrum romano. Nel VII secolo il nobile longobardo Arechi II costruì, partendo dal castello, la possente cinta muraria della città che il principe volle ampliare e fortificare per contrastare le minacce dei Franchi. In quel tempo Salerno costituiva, insieme a Benevento, parte del ducato longobardo in Italia meridionale, ma dopo la caduta di Pavia e con il trasferimento a Salerno e nei territori circostanti di molti profughi del nord, la città andò assumendo un peso rilevante nel panorama strategico e politico longobardo e il suo sistema difensivo fu oggetto di intensi lavori. Il castello e le mura di cinta della città che ad esso si congiungevano furono ingranditi e fortificati. Da allora la fortezza non fu mai espugnata con la forza, ma Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, che lì si era rifugiato, si arrese nel 1077 al conquistatore normanno Roberto il Guiscardo, che ne aveva sposato la sorella Sichelgaita, e il castello divenne una roccaforte normanna, funzionale alla penetrazione dei cavalieri nordici nelle terre meridionali. 

L’attuale configurazione del castello risale al XVI secolo, quando furono apportate le ultime modifiche funzionali prima che le esigenze difensive mutassero e il castello perdesse gradatamente la sua importanza. Agli inizi del XIX secolo, infatti, il castello perse la funzione di fortezza, in quanto con il perfezionamento delle armi da fuoco non era più capace di assicurare la difesa della città.

2) Un Castello mai conquistato

Il Castello reca le tracce architettoniche dei diversi periodi di cui è stato protagonista. Realizzato in blocchi di pietra scura locale, si presenta come un complesso di apprestamenti difensivi distesi lungo la cresta del colle. Oltre all’unità centrale, sono presenti una serie di recinti o compartimenti, che consentivano di aumentare le possibilità di difesa del complesso. Del sistema difensivo del Castello faceva parte anche il Torrione, una massiccia costruzione a pianta quadrata, che domina il mare a est della città. Poco sopra il Castello c’è una torre, la Bastiglia, che anch’essa faceva parte del complesso difensivo. Il castello subì nei secoli vari attacchi e assedi, ma non è mai stato conquistato. 

I recenti restauri di cui è stato oggetto il castello, oltre a recuperarne la fruibilità, hanno permesso la realizzazione di uno spazio polifunzionale. 

Nelle antiche stalle del castello è presente un nucleo espositivo per le ceramiche e per i reperti ritrovati entro il perimetro castellare; altri spazi, invece, ospitano una biblioteca specializzata nello studio delle opere di fortificazione.

Servizi presenti nel luogo

Servizi presenti nel luogo

Organizzazione eventi

Servizio riproduzioni

Tirocinio

Prestiti

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Presso il Castello Arechi è attivo il servizio di bigliettazione.

Si prega di consultare il Regolamento sul sito web della struttura per visionare le varie tipologie di biglietto.

  • Biglietto di ingresso ordinario: euro 6
  • Biglietto di ingresso ridotto: euro 3
  • Biglietto di ingresso unico: intero euro 10, ridotto euro 5, valido per 48 h presso i seguenti siti:
    • Museo Archeologico Provinciale di Salerno
    • Castello Arechi e Museo
    • Pinacoteca Provinciale di Salerno

L’ingresso al Castello per le scolaresche è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Indirizzo

Orario per il pubblico

Orario per il pubblico
  • Lunedì: non accessibile
  • dal Martedì al Sabato: 09:00 - 17:00;
  • Domenica: 09:00 - 15:00.

Contatti

Cappella di San Ludovico

Descrizione breve
Recentemente valorizzata e aperta al pubblico al piano terra dell'Archivio di Stato.

Volta della Cappella di San Ludovico
Volta della Cappella di San Ludovico

Descrizione

Descrizione estesa

La Cappella di San Ludovico è al piano terra dell’Archivio di Stato e solo recentemente è stata recuperata e aperta al pubblico. Una navata unica, volte a crociera e arcate ogivali ne determinano l’impronta gotica. Begli gli affreschi del cielo stellato sulle volte a crociera.

Su un arco di fattura tipicamente gotica è l’affresco che raffigura San Ludovico d’Angiò, che rinunciò al trono (il padre era Carlo II lo zoppo), entrò nell’ordine francescano e, dopo essere divenuto vescovo, morì nel 1296 e fu proclamato santo nel 1317.

L’affresco rappresenta il Santo con la tiara e la veste francescana. Di elegante fattura trecentesca, richiama la pittura provenzale e ha influssi senesi, a dimostrare la ricchezza di influenze e di contributi che ha raccolto l’arte a Salerno .

Il palazzo che ospita l’Archivio di Stato ha una storia di palazzo gentilizio (appartenete alle famiglie della Porta e poi Guarna), e fu poi confiscato e adibito a  Regia Udienza, magistratura con competenze giudiziarie, amministrative e militari risalente al periodo aragonese per poi divenire tribunale, conservando questo ruolo con i Borbone, e poi dopo l’Unità nel Regno d’Italia. La Gran Corte Criminale di epoca borbonica ospitò i diversi processi ai patrioti risorgimentali, dai moti del 1820 fino al processo ai compagni di Carlo Pisacane nella spedizione di Sapri.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Attualmente la cappella, dotata di accesso autonomo, è aperta al pubblico e visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura dell'Archivio di Stato.

 

Indirizzo

Contatti

Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana

Descrizione breve
Museo situato presso la Chiesa di San Gregorio. All'interno sono proiettate ricostruzioni virtuali e interattive della storia della scuola più antica d'Europa.

Rivestimento in ceramica del Museo
Rivestimento in ceramica del Museo

Descrizione

Descrizione estesa

La memoria della Scuola Medica Salernitana permea tutto il Centro Storico, con le diverse sedi dove si svolgevano le sedute di laurea (al Duomo, nella Cappella Palatina), con i tanti monasteri che fungevano da ospizi per i malati e da “cliniche universitarie”, con i Giardino della Minerva che rappresentano un esempio dei giardini di erbe officinali indispensabili per preparare i medicamenti. 

Il Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana fa rivivere, con un allestimento virtuale, temi e personaggi della vicenda della prima Università dell’Occidente, sorta a Salerno nel IX/X secolo, sotto il dominio longobardo. 

La narrazione avviene con ricostruzioni di antichi codici medievali, che forniscono il corredo iconografico alla spiegazione, che avviene con animazioni e proiezioni. Tecniche interattive rendono la fruizione più piacevole e attraente e adatta a ogni tipologia di pubblico. La realizzazione ha visto la collaborazione di studiosi locali e del dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli Studi di Salerno.
Sede del Museo, in una piazzetta a metà della via dei Mercanti è la piccola Chiesa di San Gregorio, fondata presumibilmente nell’XI secolo e quindi coeva del periodo di massimo splendore della Scuola, quando a Salerno viveva il vescovo e medico Alfano I e operava, traducendo in latino dal greco e dall’arabo il grande Costantino l’Africano. 

L’attuale aspetto della Chiesa – anticamente a tre navate - è a navata unica sormontata da volta a botte e scandita sui lati da arconi. La chiesa è decorata all'esterno con un'opera in ceramica dell'artista Enzo Bianco.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Costo biglietti:

  • Intero: € 3,00;
  • Ridotto: € 2,00 per scolaresche, studenti universitari, over 65.

Possibilità di acquistare un biglietto cumulativo per visitare Il Museo Virtuale e il Museo Roberto Papi (Museo dedicato agli antichi strumenti della Medicina) al costo di euro 5.

Ingresso da Cia dei Mercanti 74

Indirizzo

Orario per il pubblico

Orario per il pubblico

Prenotazione consigliata

  • dal Lunedì al Giovedì: Apertura su prenotazione
  • Venerdì: 16:00 - 20:00;
  • Sabato e Domenica : 10:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00;

Contatti

Area 1 - SUAP: Sportello Unico per le Attività Produttive, Edilizia Produttiva

Gestisce i procedimenti di cui al DPR 160/2010, per l’edilizia produttiva e quelli che per normative settoriali sono ascrivibili alle competenze del SUAP.

Competenze

  • Attività di front – office per l’avvio o la modifica di attività produttive che ricadono nell’ambito di competenza del DPR n.160/2010;
  • Istruttorie di SCIA, CIL, CILA e SCA di edilizia produttiva ex art. 5 del DPR n.160/2010;
  • Istruttorie per le istanze impianti radiotelecomunicazione ex art. 87, 87bis e 87ter del D.lgs. 259/2003;
  • Istruttoria dei procedimenti unici ex art. 7 del DPR. n.160/2010, comprensiva dell’individuazione degli endoprocedimenti (uffici interni ed Enti terzi) da attivare, avvio del procedimento, acquisizione pareri con o senza conferenza dei servizi, rilascio pareri tecnici, rilascio provvedimenti conclusivi;
  • Gestione delle Conferenze dei Servizi;
  • Procedure in variante urbanistica ex art. 8 del DPR. n.160/2010;
  • Gestione dei collaudi ex art. 10 del DPR. n.160/2010;
  • Acquisizione, gestione e rilascio delle Autorizzazioni Uniche Ambientali;
  • Rapporti con Enti terzi e uffici interni.

Unità organizzativa genitore

Settore Sportello Unico Attività Produttive e Mercati

Settore competente per procedimenti finalizzati all'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi previste nel DPR 160/2010.

Fanno parte di questa organizzazione

1.1. Ufficio Procedimenti Ordinari, AUA ed altri procedimenti tecnico-amministrativi complessi

Area 1 - SUAP - Sportello Unico per le Attività Produttive, ai sensi del Capo IV del D.Lgs. 112/1998 e del Regolamento approvato con DPR n. 160/2010

1.2 Ufficio Edilizia Produttiva (SCIA, CILA, CILA e SCA) ed Impianti di Comunicazione Elettronica

Area 1 - SUAP - Sportello Unico per le Attività Produttive, ai sensi del Capo IV del D.Lgs. 112/1998 e del Regolamento approvato con DPR n. 160/2010

Responsabili

Nobile Antonella

  • Responsabile Area 1 del Settore Attività Produttive
Ulteriori dettagli

Servizi offerti

Imprese e commercio

Provvedimento Unico

ai sensi dell'art. 7 del DPR n.160/2010

Ulteriori dettagli

Sede principale

Sede Principale testuale
Palazzo Sant'Antuono (3° piano) - Via Canali n.1 (ingresso da via Dogana Vecchia, 24), Salerno - CAP 84121

Contatti

Area 1 - SUAP: Sportello Unico per le Attività Produttive, Edilizia Produttiva

Telefono

089667232

Telefono

089667233

Telefono

089667230

Allegati

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive

approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 23/06/2011 e modificato con Delibera C.C. n. 39 del 29/09/2022

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

AVVISO
Dal 4 novembre 2024 le istanze al SUAP dovranno essere presentate solo attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it .
Tutte le istanze che verranno inviate per mezzo di qualsiasi modalità diversa da quella suddetta verranno respinte, conformemente a quanto indicato nella risoluzione n. 212434 del 24.12.2013 del Ministero dello Sviluppo Economico. Si informa che in caso di presentazione diretta di pratiche tramite posta elettronica certificata, la ricevuta generata automaticamente dal gestore della casella non produce alcun effetto amministrativo ai fini dello svolgimento dell’attività di impresa.

Si riceve il pubblico il martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 16:30.

Per i pagamenti dei diritti di segreteria ed istruttoria e del Contributo di Costruzione vai al seguente link
https://servizi.comune.salerno.it/web/pagamenti/info

Castel Terracena

Descrizione breve
Sede del dominio normanno. Voluta da Roberto il Guiscardo, fu abitata dalla moglie Sichelgaita. Reggia superba per una dinastia che avrebbe avuto lunga storia.

Castel Terracena
Castel Terracena

Descrizione

Descrizione estesa

Roberto il Guiscardo conquistò Salerno fondando una nuova dinastia, non più longobarda, ma Normanna e, forse in omaggio alla moglie, la Principessa Sichelgaita, edificò una nuova Reggia che sostituisse Palazzo San Massimo e Palazzo d'Arechi, antiche dimore dei signori della città. Salerno era la capitale di un dominio che si estendeva su tutto il Mezzogiorno, e prima della conquista della Sicilia, era la città da cui si governava il nuovo ducato normanno, che presto sarebbe diventato il Regno delle Due Sicilie. 

La Reggia doveva essere all’altezza del ruolo che la città e i suoi signori si davano. Purtroppo le tracce di Castel Terracena sono oggi poche, ma fanno intuire lo splendore del palazzo, sicuramente con scopi anche militari - ecco perché il nome di Castello – vicino al Duomo che il Guiscardo aveva voluto costruire. Il periodo di edificazione è tra il 1076 al 1080. Si trovava vicino alle mura orientali di Salerno, sulla sommità di un'altura, ad est del Duomo e vicino anche al Complesso di San Benedetto, che costituiva il contraltare religioso del dominio laico.  

Oggi del complesso, che copriva un’area che andava dall’attuale Museo Archeologico fino quasi al Duomo, sono chiaramente riconoscibili alcune torri decorate in "tarsie" di tufo giallo e grigio, che hanno avuto un recente restauro, che le ha valorizzate.  Le finestre sono animate da fasce con motivi vari, alcuni con andamento geometrico altri maggiormente complessi.

Il Palazzo fu probabilmente distrutto da un terribile terremoto nel XIII secolo e fu in seguito inglobato in nuove costruzioni.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Luogo pubblico.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Contatti

Porto commerciale - Molo Manfredi

Descrizione breve
Porto commerciale e Molo Turistico sul Lungomare Trieste.

Porto Commerciale
Porto Commerciale

Descrizione

Descrizione estesa

Salerno è dotata di due aree portuali, poste ai due lati del Lungomare Trieste

Il porto commerciale è sorto e si è sviluppato in una delle più antiche zone della città, quella dell’omonimo rione Porto, che fu prescelta come area di primo insediamento proprio per la vicinanza del mare. 

Il porto commerciale ha origini molto antiche che risalgono al periodo romano e longobardo, ma la configurazione attuale deriva dall’impianto che fu fatto costruire nel XIII sec. dal re svevo Manfredi, che volle ristrutturarlo ed ampliarlo per meglio competere con il porto della vicina Napoli. La costruzione dell’attuale Molo Manfredi si deve a Carlo III di Borbone che nel 1752 fece costruire una piccola muraglia ed una nuova banchina. 

Da allora la crescita del porto non ha conosciuto sosta fino ad arrivare all’attuale struttura che comprende tre moli.

Oggi il porto ha assunto una dimensione anche turistica e, infatti, ospita la Stazione Marittima e fa parte del progetto architettonico del Fronte del Mare. 

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Ingresso gratuito.

E' possibile accedere da Via Porto e da Piazza della Libertà.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Porto commerciale - Molo Manfredi

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Porto commerciale - Molo Manfredi

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