Area 2 - Attività Economiche

Procedimenti, servizi, autorizzazioni e certificazioni rivolte alle attività economiche.

Competenze

L'area Attività Economiche si occupa dei procedimenti amministrativi per l’avvio, modifica e cessazione delle attività economiche sia in aree private che in area pubbliche. Inoltre, si occupa del rilascio delle Autorizzazioni per l’installazione di dehors su suolo pubblico a servizio dei Pubblici Esercizi, della predisposizione degli atti autorizzativi delle strutture sanitarie a firma del Sindaco e dell’Autorizzazione delle Insegne e dei Cartelli pubblicitari.

Per ulteriori informazioni sui singoli temi e servizi consultare le pagine dello specifico ufficio di riferimento.

Unità organizzativa genitore

Settore Sportello Unico Attività Produttive e Mercati

Settore competente per procedimenti finalizzati all'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi previste nel DPR 160/2010.

Fanno parte di questa organizzazione

2.1 Ufficio Attività Artigianali

Area 2 – L’Ufficio si occupa delle attività artigianali: acconciatori ed estetista, officina meccanica, tintolavanderia o lavanderia, panificazione, tatuatore e piercing, attività di pulizie, disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di s

2.1 Ufficio Commercio in sede fissa, Distributori Carburanti e Forme Speciali di Vendita

Area 2 – L’Ufficio si occupa delle attività di commercio di Vicinato, delle Forme Speciali di Vendita e di Medie e Grandi Strutture di Vendita, nonché di Distributori di Carburante.

2.2 Ufficio Commercio su Area pubblica e Canone Unico Patrimoniale

L’Ufficio gestisce autorizzazioni e procedure legate al commercio su aree pubbliche e alle occupazioni del suolo comunale.

2.3 Ufficio Polizia Amministrativa

Area 2 - L’Ufficio si occupa delle attività che rientrano nella disciplina di “Polizia Amministrativa” attribuite alla competenza comunale

2.3 Ufficio Pubblici Esercizi

Area 2 -L’Ufficio si occupa dei Pubblici Esercizi (BAR e Ristoranti) e delle altre attività di somministrazione di Alimenti e Bevande

2.3 Ufficio Strutture Ricettive

Area 2 - L'ufficio di occupa delle Strutture Alberghiere, Extra Alberghiere e Strutture Ricettive all’Aria aperta

2.4 Ufficio Autorizzazioni Attività Sanitarie

L'ufficio gestisce i procedimenti amministrativi di competenza comunale per l’Apertura e la modifica delle Strutture Sanitarie.

2.4 Ufficio Autorizzazioni OSP per Pubblici Esercizi (Dehors)

Area 2 - L'ufficio gestisce le Autorizzazioni per l’Occupazione di Suolo Pubblico di pertinenza dei Pubblici Esercizi (Dehors).

2.4 Ufficio Insegne e Cartelli Pubblicitari

L'ufficio si occupa delle Autorizzazioni per installazione di Cartelli Pubblicitari sia su suolo pubblico che in area privata e delle Insegne di esercizio.

Responsabili

Bifulco Angelo

  • Responsabile Area 2 del Settore Attività Produttive
Ulteriori dettagli

Servizi offerti

Imprese e commercio

Provvedimento Unico

ai sensi dell'art. 7 del DPR n.160/2010

Ulteriori dettagli

Sede principale

Sede Principale testuale
Palazzo Sant'Antuono (2° piano) - Via Canali n.1 (ingresso da via Dogana Vecchia, 24), Salerno - CAP 84121

Contatti

Area 2 - Attività Economiche

Telefono

089667240

Ulteriori informazioni

AVVISO
Dal 4 novembre 2024 le istanze al SUAP dovranno essere presentate solo attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it .
Tutte le istanze che verranno inviate per mezzo di qualsiasi modalità diversa da quella suddetta verranno respinte, conformemente a quanto indicato nella risoluzione n. 212434 del 24.12.2013 del Ministero dello Sviluppo Economico. Si informa che in caso di presentazione diretta di pratiche tramite posta elettronica certificata, la ricevuta generata automaticamente dal gestore della casella non produce alcun effetto amministrativo ai fini dello svolgimento dell’attività di impresa.

Si riceve il pubblico il martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 16:30.

Per i pagamenti dei diritti di segreteria ed istruttoria e del Contributo di Costruzione vai al seguente link
https://servizi.comune.salerno.it/web/pagamenti/info

Forte La Carnale

Descrizione breve
Il Forte La Carnale da il nome al quartiere Torrione nel quale è inserito. E' legato a una leggenda su una strage di saraceni ad opera di cavalieri Normanni.

Forte La Carnale
Forte La Carnale

Descrizione

Descrizione estesa

Il Forte La Carnale è situato nell’attuale quartiere di Torrione, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria della città. Anche se la fortificazione è stata costruita solo nel XVI secolo, recenti lavori di restauro hanno portato alla luce tracce di tombe del periodo romano e longobardo.

Il suo nome si fa derivare da una strage di saraceni, avvenuta nell’anno 872 d.C., proprio attorno al promontorio su cui sorge ora il forte, ad opera di un gruppo di cavalieri normanni. 

Lo scrittore John Julius Norwich, nel suo "The Normans in Sicily", racconta che, mentre un gruppo di pellegrini normanni di ritorno da Gerusalemme si stava riposando in Salerno, ospiti del duca longobardo Rainulfo, la città fu attaccata dai saraceni. Mentre gli abitanti scappavano e i saraceni indisturbati cominciavano a saccheggiare la città, i guerrieri normanni misero mano alle armi e inflissero una sonora sconfitta ai saccheggiatori. Teatro degli scontri e della carneficina che ne seguì fu proprio il promontorio che ora ospita il Forte “La Carnale”. 

Dalla sua costruzione, la fortificazione ha avuto differenti destinazioni d’uso. Alcuni elementi, come la presenza di ferri nei muri e la particolare posizione rispetto alla città, inducono a pensare che fosse inizialmente una torre cavallare, ospitasse cioè uomini a cavallo che avevano il compito, in caso di attacchi provenienti dal mare, di avvisare la popolazione. 

Nella metà del XVII secolo la fortificazione fu utilizzata da Ippolito da Pastena, conosciuto anche come il Masaniello Salernitano, come base di comando per una rivolta antispagnola. 

La posizione centrale e sopraelevata ne fecero anche una ottima base militare per la guarnigione di Enrico Cospitar che con i suoi 100 uomini, si opponeva allo sbarco delle truppe francesi, e riuscì a salvare Salerno dalla capitolazione. 

Nella fortificazione sono da vedere i bastioni, le mura, il maschio centrale, le celle per i soldati e la terrazza sul mare. Nel corso dell’ultima guerra la Carnale fu munita di batterie costiere con tracce ancora esistenti nei terrazzamenti.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Chiuso temporaneamente.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Contatti

Castello di Arechi

Descrizione breve
Il Castello domina il paesaggio di Salerno ed è presente in tutte le rappresentazioni della città a partire dal MedioEvo. Dalle terrazze si gode tutto il Golfo.

Castello detto di Arechi
Castello detto di Arechi

Descrizione

Descrizione estesa

1) Le origini del Castello: bizantini e longobardi e aragonesi

Il Castello detto di Arechi, è situato in posizione sopraelevata rispetto alla città, sulla collina Bonadies. Fu realizzato dai bizantini probabilmente ampliando un antico castrum romano. Nel VII secolo il nobile longobardo Arechi II costruì, partendo dal castello, la possente cinta muraria della città che il principe volle ampliare e fortificare per contrastare le minacce dei Franchi. In quel tempo Salerno costituiva, insieme a Benevento, parte del ducato longobardo in Italia meridionale, ma dopo la caduta di Pavia e con il trasferimento a Salerno e nei territori circostanti di molti profughi del nord, la città andò assumendo un peso rilevante nel panorama strategico e politico longobardo e il suo sistema difensivo fu oggetto di intensi lavori. Il castello e le mura di cinta della città che ad esso si congiungevano furono ingranditi e fortificati. Da allora la fortezza non fu mai espugnata con la forza, ma Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, che lì si era rifugiato, si arrese nel 1077 al conquistatore normanno Roberto il Guiscardo, che ne aveva sposato la sorella Sichelgaita, e il castello divenne una roccaforte normanna, funzionale alla penetrazione dei cavalieri nordici nelle terre meridionali. 

L’attuale configurazione del castello risale al XVI secolo, quando furono apportate le ultime modifiche funzionali prima che le esigenze difensive mutassero e il castello perdesse gradatamente la sua importanza. Agli inizi del XIX secolo, infatti, il castello perse la funzione di fortezza, in quanto con il perfezionamento delle armi da fuoco non era più capace di assicurare la difesa della città.

2) Un Castello mai conquistato

Il Castello reca le tracce architettoniche dei diversi periodi di cui è stato protagonista. Realizzato in blocchi di pietra scura locale, si presenta come un complesso di apprestamenti difensivi distesi lungo la cresta del colle. Oltre all’unità centrale, sono presenti una serie di recinti o compartimenti, che consentivano di aumentare le possibilità di difesa del complesso. Del sistema difensivo del Castello faceva parte anche il Torrione, una massiccia costruzione a pianta quadrata, che domina il mare a est della città. Poco sopra il Castello c’è una torre, la Bastiglia, che anch’essa faceva parte del complesso difensivo. Il castello subì nei secoli vari attacchi e assedi, ma non è mai stato conquistato. 

I recenti restauri di cui è stato oggetto il castello, oltre a recuperarne la fruibilità, hanno permesso la realizzazione di uno spazio polifunzionale. 

Nelle antiche stalle del castello è presente un nucleo espositivo per le ceramiche e per i reperti ritrovati entro il perimetro castellare; altri spazi, invece, ospitano una biblioteca specializzata nello studio delle opere di fortificazione.

Servizi presenti nel luogo

Servizi presenti nel luogo

Organizzazione eventi

Servizio riproduzioni

Tirocinio

Prestiti

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Presso il Castello Arechi è attivo il servizio di bigliettazione.

Si prega di consultare il Regolamento sul sito web della struttura per visionare le varie tipologie di biglietto.

  • Biglietto di ingresso ordinario: euro 6
  • Biglietto di ingresso ridotto: euro 3
  • Biglietto di ingresso unico: intero euro 10, ridotto euro 5, valido per 48 h presso i seguenti siti:
    • Museo Archeologico Provinciale di Salerno
    • Castello Arechi e Museo
    • Pinacoteca Provinciale di Salerno

L’ingresso al Castello per le scolaresche è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Indirizzo

Orario per il pubblico

Orario per il pubblico
  • Lunedì: non accessibile
  • dal Martedì al Sabato: 09:00 - 17:00;
  • Domenica: 09:00 - 15:00.

Contatti

Cappella di San Ludovico

Descrizione breve
Recentemente valorizzata e aperta al pubblico al piano terra dell'Archivio di Stato.

Volta della Cappella di San Ludovico
Volta della Cappella di San Ludovico

Descrizione

Descrizione estesa

La Cappella di San Ludovico è al piano terra dell’Archivio di Stato e solo recentemente è stata recuperata e aperta al pubblico. Una navata unica, volte a crociera e arcate ogivali ne determinano l’impronta gotica. Begli gli affreschi del cielo stellato sulle volte a crociera.

Su un arco di fattura tipicamente gotica è l’affresco che raffigura San Ludovico d’Angiò, che rinunciò al trono (il padre era Carlo II lo zoppo), entrò nell’ordine francescano e, dopo essere divenuto vescovo, morì nel 1296 e fu proclamato santo nel 1317.

L’affresco rappresenta il Santo con la tiara e la veste francescana. Di elegante fattura trecentesca, richiama la pittura provenzale e ha influssi senesi, a dimostrare la ricchezza di influenze e di contributi che ha raccolto l’arte a Salerno .

Il palazzo che ospita l’Archivio di Stato ha una storia di palazzo gentilizio (appartenete alle famiglie della Porta e poi Guarna), e fu poi confiscato e adibito a  Regia Udienza, magistratura con competenze giudiziarie, amministrative e militari risalente al periodo aragonese per poi divenire tribunale, conservando questo ruolo con i Borbone, e poi dopo l’Unità nel Regno d’Italia. La Gran Corte Criminale di epoca borbonica ospitò i diversi processi ai patrioti risorgimentali, dai moti del 1820 fino al processo ai compagni di Carlo Pisacane nella spedizione di Sapri.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Attualmente la cappella, dotata di accesso autonomo, è aperta al pubblico e visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura dell'Archivio di Stato.

 

Indirizzo

Contatti

Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana

Descrizione breve
Museo situato presso la Chiesa di San Gregorio. All'interno sono proiettate ricostruzioni virtuali e interattive della storia della scuola più antica d'Europa.

Rivestimento in ceramica del Museo
Rivestimento in ceramica del Museo

Descrizione

Descrizione estesa

La memoria della Scuola Medica Salernitana permea tutto il Centro Storico, con le diverse sedi dove si svolgevano le sedute di laurea (al Duomo, nella Cappella Palatina), con i tanti monasteri che fungevano da ospizi per i malati e da “cliniche universitarie”, con i Giardino della Minerva che rappresentano un esempio dei giardini di erbe officinali indispensabili per preparare i medicamenti. 

Il Museo Virtuale Scuola Medica Salernitana fa rivivere, con un allestimento virtuale, temi e personaggi della vicenda della prima Università dell’Occidente, sorta a Salerno nel IX/X secolo, sotto il dominio longobardo. 

La narrazione avviene con ricostruzioni di antichi codici medievali, che forniscono il corredo iconografico alla spiegazione, che avviene con animazioni e proiezioni. Tecniche interattive rendono la fruizione più piacevole e attraente e adatta a ogni tipologia di pubblico. La realizzazione ha visto la collaborazione di studiosi locali e del dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli Studi di Salerno.
Sede del Museo, in una piazzetta a metà della via dei Mercanti è la piccola Chiesa di San Gregorio, fondata presumibilmente nell’XI secolo e quindi coeva del periodo di massimo splendore della Scuola, quando a Salerno viveva il vescovo e medico Alfano I e operava, traducendo in latino dal greco e dall’arabo il grande Costantino l’Africano. 

L’attuale aspetto della Chiesa – anticamente a tre navate - è a navata unica sormontata da volta a botte e scandita sui lati da arconi. La chiesa è decorata all'esterno con un'opera in ceramica dell'artista Enzo Bianco.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Costo biglietti:

  • Intero: € 3,00;
  • Ridotto: € 2,00 per scolaresche, studenti universitari, over 65.

Possibilità di acquistare un biglietto cumulativo per visitare Il Museo Virtuale e il Museo Roberto Papi (Museo dedicato agli antichi strumenti della Medicina) al costo di euro 5.

Ingresso da Cia dei Mercanti 74

Indirizzo

Orario per il pubblico

Orario per il pubblico

Prenotazione consigliata

  • dal Lunedì al Giovedì: Apertura su prenotazione
  • Venerdì: 16:00 - 20:00;
  • Sabato e Domenica : 10:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00;

Contatti

Area 1 - SUAP: Sportello Unico per le Attività Produttive, Edilizia Produttiva

Gestisce i procedimenti di cui al DPR 160/2010, per l’edilizia produttiva e quelli che per normative settoriali sono ascrivibili alle competenze del SUAP.

Competenze

  • Attività di front – office per l’avvio o la modifica di attività produttive che ricadono nell’ambito di competenza del DPR n.160/2010;
  • Istruttorie di SCIA, CIL, CILA e SCA di edilizia produttiva ex art. 5 del DPR n.160/2010;
  • Istruttorie per le istanze impianti radiotelecomunicazione ex art. 87, 87bis e 87ter del D.lgs. 259/2003;
  • Istruttoria dei procedimenti unici ex art. 7 del DPR. n.160/2010, comprensiva dell’individuazione degli endoprocedimenti (uffici interni ed Enti terzi) da attivare, avvio del procedimento, acquisizione pareri con o senza conferenza dei servizi, rilascio pareri tecnici, rilascio provvedimenti conclusivi;
  • Gestione delle Conferenze dei Servizi;
  • Procedure in variante urbanistica ex art. 8 del DPR. n.160/2010;
  • Gestione dei collaudi ex art. 10 del DPR. n.160/2010;
  • Acquisizione, gestione e rilascio delle Autorizzazioni Uniche Ambientali;
  • Rapporti con Enti terzi e uffici interni.

Unità organizzativa genitore

Settore Sportello Unico Attività Produttive e Mercati

Settore competente per procedimenti finalizzati all'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi previste nel DPR 160/2010.

Fanno parte di questa organizzazione

1.1. Ufficio Procedimenti Ordinari, AUA ed altri procedimenti tecnico-amministrativi complessi

Area 1 - SUAP - Sportello Unico per le Attività Produttive, ai sensi del Capo IV del D.Lgs. 112/1998 e del Regolamento approvato con DPR n. 160/2010

1.2 Ufficio Edilizia Produttiva (SCIA, CILA, CILA e SCA) ed Impianti di Comunicazione Elettronica

Area 1 - SUAP - Sportello Unico per le Attività Produttive, ai sensi del Capo IV del D.Lgs. 112/1998 e del Regolamento approvato con DPR n. 160/2010

Responsabili

Nobile Antonella

  • Responsabile Area 1 del Settore Attività Produttive
Ulteriori dettagli

Servizi offerti

Imprese e commercio

Provvedimento Unico

ai sensi dell'art. 7 del DPR n.160/2010

Ulteriori dettagli

Sede principale

Sede Principale testuale
Palazzo Sant'Antuono (3° piano) - Via Canali n.1 (ingresso da via Dogana Vecchia, 24), Salerno - CAP 84121

Contatti

Area 1 - SUAP: Sportello Unico per le Attività Produttive, Edilizia Produttiva

Telefono

089667232

Telefono

089667233

Telefono

089667230

Allegati

Regolamento di organizzazione e funzionamento dello Sportello Unico delle Attività Produttive

approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 23/06/2011 e modificato con Delibera C.C. n. 39 del 29/09/2022

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

AVVISO
Dal 4 novembre 2024 le istanze al SUAP dovranno essere presentate solo attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it .
Tutte le istanze che verranno inviate per mezzo di qualsiasi modalità diversa da quella suddetta verranno respinte, conformemente a quanto indicato nella risoluzione n. 212434 del 24.12.2013 del Ministero dello Sviluppo Economico. Si informa che in caso di presentazione diretta di pratiche tramite posta elettronica certificata, la ricevuta generata automaticamente dal gestore della casella non produce alcun effetto amministrativo ai fini dello svolgimento dell’attività di impresa.

Si riceve il pubblico il martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 16:30.

Per i pagamenti dei diritti di segreteria ed istruttoria e del Contributo di Costruzione vai al seguente link
https://servizi.comune.salerno.it/web/pagamenti/info

Castel Terracena

Descrizione breve
Sede del dominio normanno. Voluta da Roberto il Guiscardo, fu abitata dalla moglie Sichelgaita. Reggia superba per una dinastia che avrebbe avuto lunga storia.

Castel Terracena
Castel Terracena

Descrizione

Descrizione estesa

Roberto il Guiscardo conquistò Salerno fondando una nuova dinastia, non più longobarda, ma Normanna e, forse in omaggio alla moglie, la Principessa Sichelgaita, edificò una nuova Reggia che sostituisse Palazzo San Massimo e Palazzo d'Arechi, antiche dimore dei signori della città. Salerno era la capitale di un dominio che si estendeva su tutto il Mezzogiorno, e prima della conquista della Sicilia, era la città da cui si governava il nuovo ducato normanno, che presto sarebbe diventato il Regno delle Due Sicilie. 

La Reggia doveva essere all’altezza del ruolo che la città e i suoi signori si davano. Purtroppo le tracce di Castel Terracena sono oggi poche, ma fanno intuire lo splendore del palazzo, sicuramente con scopi anche militari - ecco perché il nome di Castello – vicino al Duomo che il Guiscardo aveva voluto costruire. Il periodo di edificazione è tra il 1076 al 1080. Si trovava vicino alle mura orientali di Salerno, sulla sommità di un'altura, ad est del Duomo e vicino anche al Complesso di San Benedetto, che costituiva il contraltare religioso del dominio laico.  

Oggi del complesso, che copriva un’area che andava dall’attuale Museo Archeologico fino quasi al Duomo, sono chiaramente riconoscibili alcune torri decorate in "tarsie" di tufo giallo e grigio, che hanno avuto un recente restauro, che le ha valorizzate.  Le finestre sono animate da fasce con motivi vari, alcuni con andamento geometrico altri maggiormente complessi.

Il Palazzo fu probabilmente distrutto da un terribile terremoto nel XIII secolo e fu in seguito inglobato in nuove costruzioni.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Luogo pubblico.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Contatti

Porto commerciale - Molo Manfredi

Descrizione breve
Porto commerciale e Molo Turistico sul Lungomare Trieste.

Porto Commerciale
Porto Commerciale

Descrizione

Descrizione estesa

Salerno è dotata di due aree portuali, poste ai due lati del Lungomare Trieste

Il porto commerciale è sorto e si è sviluppato in una delle più antiche zone della città, quella dell’omonimo rione Porto, che fu prescelta come area di primo insediamento proprio per la vicinanza del mare. 

Il porto commerciale ha origini molto antiche che risalgono al periodo romano e longobardo, ma la configurazione attuale deriva dall’impianto che fu fatto costruire nel XIII sec. dal re svevo Manfredi, che volle ristrutturarlo ed ampliarlo per meglio competere con il porto della vicina Napoli. La costruzione dell’attuale Molo Manfredi si deve a Carlo III di Borbone che nel 1752 fece costruire una piccola muraglia ed una nuova banchina. 

Da allora la crescita del porto non ha conosciuto sosta fino ad arrivare all’attuale struttura che comprende tre moli.

Oggi il porto ha assunto una dimensione anche turistica e, infatti, ospita la Stazione Marittima e fa parte del progetto architettonico del Fronte del Mare. 

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Ingresso gratuito.

E' possibile accedere da Via Porto e da Piazza della Libertà.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Porto commerciale - Molo Manfredi

Ulteriori dettagli

Contatti

Porto commerciale - Molo Manfredi

Domanda di autorizzazione per cantieri edili, stradali o analoghi in deroga ai limiti acustici

  • Servizio attivo
Ottenimento della deroga al rispetto dei limiti di rumore ammessi in particolari condizioni

A chi è rivolto

Cantieri edili, spettacoli itineranti, manifestazioni musicali, popolari e intrattenimenti all’aperto anche di esercizi commerciali, altre attività non continuative che, per motivi eccezionali, contingenti e documentabili, non siano in condizione di garantire il rispetto dei limiti di rumore

Descrizione

La legge 26.10.1995 n. 447, art 6 prevede che il Comune possa rilasciare l'autorizzazione in deroga ai valori limite per lo svolgimento di:

  • attività temporanee;
  • manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico;
  • spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile.

Il vigente Regolamento comunale e norme attuative per la disciplina delle attività rumorose approvato con delibera di C.C. n. 51 del 28.02.02 e modificato ed integrato con delibera di C.C. n. 32 del 18.06.03 riporta che:

  • Le autorizzazioni in deroga si applicano alle seguenti attività:
    • Cantieri edili;
    • Spettacoli itineranti;
    • Manifestazioni musicali e intrattenimenti all’aperto anche di esercizi commerciali;
    • Manifestazioni popolari;
    • Altre attività non continuative.
  • Le deroghe potranno essere concesse soltanto dopo che il tecnico competente abbia verificato l’impossibilità di rispettare i limiti di legge, nonostante l’adozione di tutti gli accorgimenti tecnici di mitigazione acustica adottabili.

Come fare

Le attività di cantiere che, per motivi eccezionali, contingenti e documentabili, non siano in condizione di garantire il rispetto dei limiti di rumore o gli orari riportati all'art 4 del vigente Regolamento Comunale sul rumore possono richiedere specifica deroga.

In ogni caso, i valori fissati in deroga non potranno essere superiori a quelli previsti per la classe di zonizzazione acustica immediatamente superiori a quella nella quale ricade la zona interessata dall’attività per la quale viene concessa la deroga.

L'istanza va presentata al Settore Ambiente almeno 20 giorni prima dell’inizio delle attività inviandola all'indirizzo protocollo@pec.comune.salerno.it.

Cosa serve

L'istanza deve essere corredata della seguente documentazione:

  • dichiarazione del legale rappresentante della Ditta/Società, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000 nella quale deve essere riportato:
    1. di NON essere in grado di rispettare gli orari e i valori riportati nel Regolamento comunale e di impegnarsi a prendere visione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico ed a rispettare quanto previsto nell’autorizzazione dirigenziale;
    2. la tipologia dell'attività (edile, stradale o assimilabile ristrutturazione o manutenzione straordinaria di edifici), la tempistica e le modalità operative dei lavori (data di inizio, fine lavori ed orari per i quali si chiede l’autorizzazione in deroga);
    3. il nominativo del Responsabile della Gestione Acustica che si occuperà di attuare tutti gli accorgimenti tecnici e comportamentali al fine di minimizzare il disagio per la popolazione esposta e fungerà da tramite con gli Uffici dell’Amministrazione Comunale e con gli Organi di Controllo;
    4. di utilizzare mezzi ed attrezzature conformi alle Direttive CEE;
  • Relazione a firma di un Tecnico competente in acustica ambientale, concernente lo studio previsionale di impatto acustico delle attività rumorose di Cantiere sui ricettori prossimi, comprensiva di planimetria dell’area interessata dall’attività con evidenziate le sorgenti sonore, gli edifici e gli spazi confinanti utilizzati da persone o comunità;
  • Copia di documento di identità del legale rappresentante della Ditta/Società;
  • Copia dell’autorizzazione/comunicazione o un suo estratto delle condizioni di deroga, recante almeno la tipologia dei lavori, durata del cantiere, orari e limiti di rumore, deve essere esposta con evidenza all’esterno dell’area di cantiere ai fini dell’informazione al pubblico.

Cosa si ottiene

Deroga al rispetto dei limiti di rumore ammessi

Quanto costa

La presentazione della pratica è soggetta al pagamento della sola imposta di bollo e non vi sono costi di segreteria aggiuntivi per l'istruttoria.

Accedi al servizio

Ulteriori informazioni

Orari per il pubblico:

Martedì e Giovedì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 16:30.

Presso l'Ufficio Tutela Inquinamento Acustico, sito in Via Settimio Mobilio, 52, Salerno.

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Ufficio responsabile

Ecologia - Inquinamento acustico

Controllo e vigilanza sul rispetto dei limiti dei livelli acustici

Contatti

Porto Marina d'Arechi

Descrizione breve
Recente porto diportistico, il Marina d’Arechi, centro di un progetto di recupero urbanistico nella zona a Sud della città verso il litorale di Paestum.

Porto Marina d'Arechi
Porto Marina d'Arechi

Descrizione

Descrizione estesa

Il porto di Marina d'Arechi è un nuovo importante spazio per la diportistica.

Si tratta di un porto diportistico di recente costruzione che offre una riqualificazione del litorale nella zona sud della città e un punto di accesso verso il di Paestum. E' situato nella zona dello stadio Arechi.

Progettista delle opere a terra è l'architetto catalano Santiago Calatrava mentre per le opere a mare l'ing. Guglielmo Migliorino.

Modalità di accesso

Modalità di accesso

Aperto al pubblico per l'accesso a bar, eventi e ristoranti.

Sono disponibili aree di parcheggio per auto e scooter.

Ingresso su Via Salvador Allende.

Per ulteriori informazioni consultare il portale Salerno Cultura dal link riportato nella sezione Contatti.

Indirizzo

Contatti

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